CASTELLO CECONI, UN GIOIELLO NEL CUORE DELLA VAL D’ARZINO

Oggi ti porto proprio nel cuore della valle, dove la mia passeggiata ha trovato il culmine con la vista dal Castello Ceconi.

Un viaggio a piedi in Val D’Arzino è come un tuffo nella fantasia, dove l’immaginazione prende vita attraverso i panorami che ti circondano.

castello cecconi val d'arzino
Il Castello Cecconi è un gioiello incastonato nella valle.

Sei pronto ad immergerti nella favola?

La primavera è nell’aria, il suo profumo inizia a farsi sentire, intravedo qualche viola colorata tra le foglie e quelle bellissime primule gialle che sembrano piccole macchie di colore nel grigio dell’inverno.

Quando osservo i suoi piccoli indizi, capisco che la bella stagione ci anticipa il suo arrivo ed è ora di rinascere.

Proprio mentre osservo questi sprazzi colorati lungo al percorso penso alle vacanze di primavera, ai ponti di Pasqua e San Marco.

Penso a dove si può andare, cosa mi piacerebbe vedere, il tempo a disposizione e così via. Una particolarità immancabile di ogni mia partenza è la ricerca di qualcosa di particolare, che possa sorprendermi e lasciarmi un segno memorabile.

E mi accorgo che la meta di oggi è particolarmente adatta ad un gita “insolita”.

Se hai programmato le tue vacanze in Friuli Venezia Giulia allora ti suggerisco di dedicare del tempo per una gita in Val D’Arzino perché ti sembrerà di entrare in una favola.

La prima volta che ho raggiunto la valle il tempo non era dei migliori, ma la strada percorsa lascia ampio spazio alla fantasia.

La foschia sembrava avvolgesse la zona in un alone di mistero, l’acqua del fiume ricordava una colata d’argento che scorreva nel bel mezzo dei solchi nella valle. Così ho deciso che sarei tornata in una giornata soleggiata che potesse esaltarne i bellissimi colori.

E così ho fatto.

Il Castello Ceconi è un vero gioiello, ma ad esaltarne il valore è anche la valle che lo circonda.

castello ceconi
Tutta la struttura è una sorpresa, non solo la facciata.

Perché ti dico questo?

La struttura è di un’eleganza e di una bellezza innegabile, ma ciò che mi ha lasciato stupita è il contesto in cui si trova ed è per questo che ho deciso di dedicare un articolo alla valle e al suo Castello.

Parto dalla fine della mia gita così da poterti raccontare come sono arrivata a quell’emozione.

Ad accogliermi c’era il sole che illuminava il Castello, mentre il giardino e la strada erano in ombra, cosa che ha aumentato lo stupore nel mio sguardo. Era come se ci fosse un riflettore naturale puntato sul protagonista.

Le montagne che attorniano il punto in cui sorge il Castello sembrano un anfiteatro dai toni grigi e verdi, alzando lo sguardo ti ritrovi ad ammirare il blu del cielo infinito e limpido.

Sembra davvero un palcoscenico naturale, perfetto per lasciar spiccare il protagonista.

castello ceconi
Lo sguardo assorto di Dante nella sua lettura mi ha colpito particolarmente.

A prima vista sembra che il Castello Ceconi possa catturare lo sguardo dello spettatore solamente per il contesto, invece ci sono molti altri elementi che lo rendono un spettacolo.

Entrando a lato del cancello trovi un albero e una fontana che ti accolgono come fossero due valletti, il loro invito sembra essere proprio quello di sedersi li accanto, sulla panchina per godere appieno della maestosità del contesto favoloso dove ti trovi.

Da questo punto in poi il vortice dei particolari che ti rapiscono è ingovernabile, infatti mi sono trovata a girare attorno al Castello cercando di carpire la bellezza della costruzione in tutto il suo complesso.

Nella facciata principale mi hanno catturata le statue e gli affreschi che raffigurano molti personaggi illustri della nostra storia, tra cui di Ariosto, Petrarca, Dante, Tasso e poi ancora Stephenson, Volta, Irene da Spilimbergo, Leonardo da Vinci e Vittoria Colonna.

Tutt’attorno al Castello è possibile passeggiare in un parco. Nella zona antistante c’è un prato che finisce poi a strapiombo nel bosco, mentre nella parte dell’ingresso si può ammirare un giardino con una vasca d’acqua centrale che si proietta verso la valle.

Purtroppo il Castello è privato e gli interni sono visibili solo in alcune occasioni (per maggiori informazioni sugli eventi d’apertura ti lascio il link al sito ufficiale qui).

Come sono arrivata al Castello Ceconi? A piedi.

castello ceconi
Il sole gioca con i riflessi dell’acqua e ne sono catturata.

Diversamente dalla volta precedente ho lasciato l’auto nell’ultimo paese che si incontra prima di raggiungere il castello: Pielungo.

Così facendo ho percorso a piedi l’ultimo pezzo della Strada Regina Margherita, che ti porta dritto al Castello Ceconi.

La Strada Regina Margherita è lunga circa undici chilometri che si snodano nella valle, e attraversa delle piccole gallerie che collegano il Castello agli altri paesi della vallata.

Il percorso costeggia il letto del fiume Arzino, che scorre in fondo alla stretta gola tra le montagne, qui ci sono alcuni punti panoramici che permettono di fermarsi per assaggiare la bellezza di ciò che ti sta attorno e lasciare libero spazio alla fantasia.

Ad esempio, nonostante l’epoca di costruzione della strada e del Castello non fosse quella giusta, mi sono immaginata cavalieri e damigelle percorrerla a cavallo e con lo sguardo percepivo la presenza di gnomi ed elfi nascosti.

Il bello della fantasia è anche questo, costruire storie attraverso l’immaginazione che difficilmente coesisterebbero nel mondo reale!

E questo luogo è particolarmente adatto a tutto ciò!

Considero il Castello Ceconi un gioiello della Valle, così come la Val D’Arzino contribuisce a creare valore per il castello stesso.

Quando sono partita per tornare in Val D’Arzino non sapevo bene cosa aspettarmi, man mano che mi addentravo nella strada il panorama diventava sempre più suggestivo e fantasioso, ma quando ho visto il Castello davanti a me sono rimasta stupita.

La strada è costeggiata da un bosco, l’erba è sostituita dalle foglie cadute durante l’inverno, il silenzio che ti attornia aumenta l’impazienza di raggiungere la meta.

I rumori del bosco sono una musica che amo ascoltare, gli scricchiolii, gli animali che ti osservano senza farsi vedere e che con la loro presenza aumentano la suggestione della favola che stai vivendo.

La scena che ho attraversato mi ha ricordato molti dei libri ambientanti in paesaggi immaginati e sono convinta che lo sfondo del Friuli Venezia Giulia si presti molto a queste ambientazioni.

Il percorso che porta al Castello Cecconi è un crescendo, a partire dalla semplicità del bosco si arriva poi al culmine della bellezza della struttura, senza dimenticare il dialogo di valore tra la valle e il suo gioiello.

Avere la possibilità di raccontare e di vivere queste esperienze che valorizzano la mia terra è un onore, per questo ringrazio tutti quelli che dedicano qualche minuto a leggere i miei scritti.

P.S: Se non hai ancora letto l’articolo dedicato al silenzio e alla magia della Riserva Naturale delle Foci dell’Isonzo, lo puoi leggere qui.

Mandi, Ylenia.

18 opinioni riguardo a “CASTELLO CECONI, UN GIOIELLO NEL CUORE DELLA VAL D’ARZINO

  1. Che meraviglia!! Certo che sarebbe davvero carino percorrere a piedi il percorso insieme ai bambini, cominciando a fantasticare su dame e cavalieri! Ottimo spunto per un on the road in Italia.

  2. Adoro visitare i castelli, camminare tra le sale antiche, nei giardini curati.
    Sarà che queste esperienze mi fanno sentire un po’ una principessa!

  3. I castelli mi affascinano da sempre, mi immagino sempre le storie che si vivevano, ma anche nuove storie da raccontare. I balli, gli intrighi di corte, le grandi tavolate di cibo e i duelli. Si pensa sempre all’estero quando si parla di castelli (Francia e Scozia), ma anche la nostra terra ci regala delle belle emozioni. Questo castello lo terrò presente.

  4. Davvero molto bello, conosco questo castello situato proprio nella foresta ceconi, ci sono stata quando sono andata a trovare un amica a Pordenone e me lo ha fatto conoscere. Da visitare davvero

  5. Molto interessante. A volte si viene a conoscenza di posti che non hanno nulla da invidiare a strutture storiche più blasonate.

  6. Il Friuli Venezia-Giulia è una regione nella quale transito spesso ma dove mi fermo molto poco. Sicuramente questo castello potrebbe interessarmi. Si sa mai che il prossimo transito si trasformi in una fermata.

  7. Che bello il tuo racconto. Ormai mi hai fatto venire voglia di visitare il FVG in lungo e in largo, con la speranza di rivivere le emozioni e sensazioni che trasmetti coi tuoi post.

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