CASTELLO DI RAGOGNA: HO DATO LIBERO SFOGO ALL’IMMAGINAZIONE

Ho svestito i panni della principessa del castello per indossare quelli di un nuovo personaggio, meno femminile ma di grande determinazione e personalità. Oggi sono una sentinella sulle mura merlate del Castello di Ragogna. 

Ho dato libero sfogo all’immaginazione!

Al Castello di Ragogna sono diventata una sentinella di guardia!

Ho visitato il Castello nell’edizione appena conclusa di Castelli Aperti in Friuli Venezia Giulia, che si è tenuta sabato 6 e domenica 7 ottobre 2018. Chi mi conosce sa quanto amo i castelli e le dimore storiche, e questa, assieme all’edizione primaverile della manifestazione sono appuntamenti a cui tengo molto.

Amo i castelli perchè sono contenitori di storia, hanno un fascino esagerato ai miei occhi, e testimoniano i passaggi storici importanti per il nostro territorio.

Alcuni dei castelli celano degli indizi, con i quali gli archeologi hanno potuto scoprire e ricostruire le varie epoche storiche assieme alla vita degli abitanti, non solo nel castello ma anche nelle pievi.

Tra le possibili scelte, il Castello di Ragogna è stato quello che ha attirato da subito il mio interesse, sia per la posizione che per la sua struttura. Tra l’altro è entrato a far parte del circuito Castelli Aperti solo da questa ultima edizione e inoltre è il primo castello di proprietà pubblica a far parte dell’iniziativa.

La strada è panoramica e offre delle viste spettacolari sull’abitato e verso la pianura, in una giornata di pieno sole come domenica, i colori ne erano ancora più esaltati e brillanti.

Un occhio sensibile come il mio alle vedute mozzafiato non poteva che rimanerne catturato!

Ho lasciato l’auto in paese e ho proseguito a piedi, proprio per poter immergermi nella storia, così facendo ho dato il via libera all’immaginazione.

Ad ogni passo le case moderne sparivano sotto i miei occhi lasciando spazio a delle costruzioni di altri tempi.

Non c’erano più muri alti in cemento ma steccati con gli animali al pascolo, del fieno, dell’erba e un dipinto dell’epoca si è trasformato nella realtà immaginata che stavo vivendo.

Da sotto potevo vedere benissimo il Castello di Ragogna, fiero ed elegante nella sua struttura.

Il Castello di Ragogna visto dalla strada panoramica.

Arrivata ai piedi dell’altura, la prima cosa che ho visitato è la piccola chiesa con il campanile che accoglie i visitatori ignari di ciò che a pochi metri di distanza possono ammirare.

E’ possibile prendere due diverse vie, una che conduce direttamente al cortile interno del castello e l’altra invece sale sulla terrazza panoramica, permettendo poi di scendere all’interno della struttura tramite una scala.

Ho scelto la seconda via perchè volevo prolungare la sorpresa della visita interna al castello.

Invece, è stato il castello a sorprendere me.

Sorge su uno sperone di montagna a strapiombo sul letto del Fiume Tagliamento, e credimi non ho mai visto dei colori e un panorama così surreale.

Il greto bianco del fiume contrasta con l’azzurro intenso dell’acqua e allo stesso tempo con le nuvole temporalesche che quel pomeriggio si facevano avanti impetuose; poi ho volto lo sguardo a valle e il sole splendeva lasciando a bocca aperta chiunque.

Luccichio delle acque, una brezza leggera che sferza gli alberi, il canto degli uccelli e la magia è fatta.

Il Castello di Ragogna gode di una posizione fantastica, sembra di essere arrivata in una favola, con il suo re e regina, i cavalieri e la musica medievale che rende il tutto più suggestivo.

Dopo questa immagine, da cui mi sono lasciata trasportare nei meandri dell’immaginazione e di creatività, sono scesa all’interno della struttura che ospita delle bellissime mostre permanenti di quadri di arte contemporanea e una mostra geologica sulla storia e natura del Tagliamento.

Uscendo dalla corpo principale, sono arrivata nel cortile interno del castello che si congiunge la prima strada percorribile (e che io avevo scartato per salire sulla terrazza).

Mi sono affacciata dalle feritoie usate per controllare i dintorni e la sicurezza del castello.

Ancora una volta la mia immaginazione ha fatto irruzione nella mia testa.

Dalla feritoia ho avuto libero accesso ad una vista che mi ha permesso di scorgere fino a valle il fiume, a questo punto immagino i cavalieri in groppa al loro cavallo che arrivano al galoppo verso di me, apro il cancello dando loro la possibilità di entrare e ristorarsi, mentre le dame passeggiano concedendosi a delle lunghe chiacchierate su argomenti frivoli.

Il Castello di Ragogna offre una vista sul Fiume Tagliamento spettacolare.

Vestire i panni della sentinella mi è piaciuto, soprattutto quando con passo fiero e sicuro sono salita sulle mura merlate immaginandomi di tenere una lancia ben salda tra le mani e controllare l’esterno del castello, pronta a difenderlo.

L’immaginazione fervida e il sorriso sulle labbra sono l’arma vincente per poter volgere lo sguardo verso la storia del Friuli, in questo caso rappresentata dal Castello di Ragogna, e continuare a divertirmi viaggiando nella mia terra.

Allontanandomi mi sono soffermata ai piedi dell’altura dove sorge il castello, la strada è costeggiata da alberi che ormai regalano le tipiche colorazioni autunnali con le foglie ormai distaccate a terra, un odore misto tra muschio ed erba bagnata.

Arrivederci Castello di Ragogna!

Così ho dato l’arrivederci al Castello di Ragogna, svestendo i panni della sentinella e riprendendo le mie sembianze con un pò di tristezza, passo dopo passo le case sono tornate quelle della nostra epoca, le staccionate sono tornate muri in cemento e in lontananza ho visto la mia auto.

Chissà dove mi porterà la prossima edizione di Castelli Aperti e questa volta chissà che panni vestirò?

Non smettere di sognare, non smettere di immaginare, non smettere di lasciar fluire i personaggi nella tua testa.

Sogna, immagina, crea.

La fantasia rende tutto possibile, anche diventare una sentinella a guardia di un castello.

Non hai letto le mie avventure da principessa nel Castello Savorgnan di ArtegnaPuoi leggere qui l’articolo.

Se vuoi più informazioni sui Castelli del Friuli Venezia Giulia, ti consiglio di consultare il sito del Consorzio per la Salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia (qui trovi il link diretto).

Per tutte le informazioni sul Castello di Ragogna, invece, puoi consultare il sito di Promoturismo Fvg (ente che si occupa della promozione del turismo della Regione Friuli) e da qui accedi direttamente alle informazioni utili.

Ridi, viaggia, vivi!

Ylenia

19 opinioni riguardo a “CASTELLO DI RAGOGNA: HO DATO LIBERO SFOGO ALL’IMMAGINAZIONE

  1. SOno una grande appassionata di castelli e dimore storiche e leggo tutto avidamente. Il tuo post è davvero coinvolgente. Non vedo l’ora di leggerne un altro. Quando andrai a visitare qualche altro castello? :-))))

  2. Bella questa lettura diversa del Friuli, visto attraverso le dimore antiche e i castelli. Anche a me piacciono molto, raccontanto tanto, più di qualsiasi libro e viverli come hai fatto tu, rimangono esperienze indelebili

  3. anche noi abbiamo la passione per i castelli e in effetti negli ultimi mesi non ne abbiamo visti di nuovi ! questo potrebbe essere un valido spunto !

  4. Mi piacciono tantissimo i castelli perché hanno una storia sia dentro che nel loro passato che mi incuriosisce e mi affascina tantissimo. In questo non ci sono mai stata ma so di essermi persa tantissimo.

    1. Sono la nostra storia, e la raccontano in un modo unico! Se poi hai delle leggende e dei paesaggi spettacolari ancora più affascinante!

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