CITTA’ DELLA POESIA: IL PROGETTO DIPINTO SUI MURI

Hai mai pensato che una frase dipinta su un muro potesse essere più dirompente rispetto alla stessa frase scritta con carta e penna? Città della Poesia è questo e molto altro.

E’ il progetto di Simone Mestroni, che con la sua arte dipinge parole allo scopo di farle arrivare prima agli occhi e poi al cuore delle persone. 

Città della Poesia il progetto artistico di Simone Mestroni

Un libro, un foglio o semplicemente un pezzo di carta è un modo di esprimersi molto valido ma ha un limite, quello di rischiare di non essere divulgato e veicolato ampiamente.

I social, in generale, hanno ampliato il raggio d’azione delle parole, dei pensieri e delle immagini, dando la possibilità di esprimersi coinvolgendo più persone.

Così è anche il modo in cui è nato Viaggia con Yle, il mio blog, se non avessi osato sul web probabilmente non staresti leggendo i miei scritti.

Tornando alla domanda, sinceramente non ci avevo mai pensato.

Sono un’amante della street art e dei graffiti da sempre, ma definire così le opere di Simone Mestroni è riduttivo.

Ed è proprio lui con la sua prima opera che mi ha portato a riflettere sulla forza del messaggio che si vuole dare.

Dipinge parole e volti nei luoghi di aggregazione in città, copre i graffiti che agli occhi dei passanti non sono arte ma opere vandaliche, con delle frasi evocative e con un senso poetico molto definito.

Ma dove lo fa? In città.

Ha scelto le piazze, in primis a Udine, città d’origine poi a Brescia.

Però sono sicura che il suo modo di comunicare arriverà ben più lontano; ha scelto le edicole, queste istallazioni che sembrano essere un semplice servizio per la comunità, attraverso la sua arte sono diventate parte di un movimento artistico comunicativo originale e moderno.

Una comunicazione fatta di citazioni e di volti, una forma d’arte che sta sui muri di una città, sull’edicola in piazza o in un acquedotto anonimo.

La sua arte comunicativa veicola il messaggio in luoghi d’aggregazione, dove tutti possono essere coinvolti e possono prendersi un attimo per leggere, ammirare il volto del personaggio che ha detto quella frase, e poi sei tu che scegli come interpretarla.

Una cosa è certa, è un’arte comunicativa dirompente che si stacca dal tradizionale e dalle ideologie che spesso tendiamo a idealizzare.

Chi è Simone?

Ti aspetti di vedere un intellettuale, colto e rigido, invece è un giovane udinese che ha deciso di raccontarsi e dare un messaggio incredibilmente innovativo e moderno usando parole, pennello e colore.

Città della Poesia è sui muri e sulle saracinesche delle edicole e dei negozi

I mezzi che usa possono essere tradizionali, ma è cosa fa e come lo fa, ad essere innovativo e coinvolgente, usa le parole di personaggi legati al passato, usa una tecnica conosciuta ma lo fa in un modo talmente originale che riesce a colpire nel segno.

Quando passi davanti ad un suo lavoro non puoi non fermarti a leggere, non puoi non fermarti a trovare il senso di quelle parole e contestualizzarle nella nostra epoca, e scommetto che almeno una volta di nascosto hai scattato una foto con il tuo smatphone esclamando “Caspita che bravo questo ragazzo!”

Il suo progetto si chiama “Citta della Poesia” perchè è una poesia che nasce e vive sui muri della città.

L’obbiettivo è far riemergere dall’oblio l’opera poetica, abbinata al volto del proprio padre e posizionandosi in uno spazio dinamico (che sono le piazze e le vie del centro cittadino).

Simone definisce Città della Poesia come una manifestazione culturale extra-statale che aggira l’indirizzo didattico ministeriale, ovvero non segue l’impostazione che viene data all’interno degli istituti scolastici.

Il suo progetto non è legato a nessuna corrente politica, non tiene conto delle inclinazioni ideologiche e nemmeno dei valori della Repubblica, ma è un progetto a sè stante con una finalità ben precisa e definita.

Non dimenticandosi però che il susseguirsi di periodi storici, ideologici e correnti di pensiero, che hanno portato ad avere quella che oggi è la nostra identità culturale.

Il processo creativo di Simone parte con la pagina Facebook dedicata al progetto Città della Poesia, dove pubblica anche versi di cui lui stesso ne è creatore e continua poi con la rappresentazione artistica nei luoghi di aggregazione in città.

Il successo di Simone è dato dall’umiltà di proiettare sè stesso, attraverso parole e forme pittoriche in città.

Allo stesso tempo dall’orgoglio di rispondere alle persone che lo ringraziano per il suo operato e dalle persone che amano ciò che lui pubblica e che loro stessi ri-condividono dando ancora più risonanza a Città della Poesia.

Come sceglie gli autori?

Città della Poesia in Piazza San Giacomo

Per caratterizzare una frase è necessario conoscere bene il personaggio, il significato intrinseco. Infatti la scelta è dettata dal gusto personale di Simone, ma che non è mai banale.

Se ci fai caso, le frasi che rappresenta non sono mai quelle più usate sugli altri mezzi di comunicazione, perchè appunto non vuole cadere nella trappola della banalità, ma vuole rappresentare quello che non è sulla bocca di tutti.

La cosa fondamentale è il ruolo che Simone ha assunto insieme a Città della Poesia.

Simone si sente responsabile.

Con la visibilità che ha ottenuto sin ora, e che a mio parere è destinata ad aumentare per l’originalità del suo progetto, ha la possibilità di essere un modello per chi lo segue.

Città della Poesia è esempio di estrema apertura verso tutto quello che è poesia e letteratura, indipendentemente dall’autore, perchè la cultura di un popolo è data da un insieme di memorie condivise, che piacciano o meno.

Simone scrive anche versi e pensieri propri in città

Dove puoi ammirare le opere di Simone?

– alla destra della facciata della Chiesa di Piazza San Giacomo di Udine c’è l’ingresso ad una via e lì puoi vedere due opere scritte da Simone

– sulla saracinesca di un negozio in Via Paolo Sarpi a Udine

– sulla saracinesca dell’edicola posta in Piazza San Giacomo a Udine

– sulla saracinesca dell’edicola posta all’angolo di Piazza Venerio a Udine

– sulla saracinesca dell’edicola in Via Aquileia a Udine

– sulla facciata di una torre dell’acquedotto in Via Bariglaria a Udine

Per continuare a seguire Simone e condividere il suo messaggio poetico e artistico seguilo sui social:

Ti aspetto nei commenti per sapere cosa pensi del suo progetto!

Ridi, viaggia, vivi!

Ylenia

23 opinioni riguardo a “CITTA’ DELLA POESIA: IL PROGETTO DIPINTO SUI MURI

    1. Il progetto di Simone merita di essere conosciuto, appunto perchè c’è bisogno di cose belle! Oltre a Udine, ha dipinto anche a Brescia!

    1. Credimi, se guardi le opere di Simone conoscendo il suo progetto acquistano ancora di più valore. Lui è un artista e lo fa mettendoci tutto sè stesso!

  1. Che bella questa cosa, la poesia che cammina al tuo fianco, che ti accompagna nella città! E’ una idea strepitosa, bellissima che andrebbe copiata ovunque… sai come sarebbe coinvolgente camminare in città come Milano o New York, leggendo versi di poesie?

  2. Grande Simone… davvero un grande! bellissima quest’iniziativa! Ci vorrebbero più Simone nelle nostre città. Complimenti per aver parlato di questa bellissima cosa

    1. E’ un progtto molto bello, sta avendo successo! Ora è possibile acquistare come regalo da fare a Natale le bombolette vuote che utilizza dipinte all’esterno secondo il suo stile e i suoi canoni! E’ davvero molto bravo!

  3. Mi auguro che il suo modo di comunicare diventi virale. Adoro la street art (quella vera) e la poesia. Fondere queste forme di arte lo trovo geniale. Oramai quando visito nuovi luoghi vado sempre in cerca di murales; organizzo una vera e propia caccia al tesoro. Divertenti quelle da ultimo organizzate che mi hanno portato a conoscere l’arte di Blub e le sue maschere da sub. Complimenti per il post.

    1. Grazie mille, è un progetto ambizioso e molto bello. A Udine sta avendo successo, oltre che per strada ha dipinto all’interno dei locali e questo significa che la gente è sensibile al suo messaggio. Non conoscevo Blub, vado subito a cercare qualche immagine! Grazie del consiglio!

  4. Scorrevo la home del tuo blog e sono rimasta colpita da questo titolo. Città della poesia. Già l’idea di per sè è bellissima e mi ha colpita moltissimo, ma addirittura dipinta sui muri. Una specie di street art delle parole. Mi piace molto questa cosa, ci si sente avvolti dalle parole, dalla poesia, dall’arte. Non sono mai stata ad Udine, ma se ci dovessi capitare farò sicuramente caso alle tue indicazioni per le opere di Simone. Grazie mille.

    1. Certo Erika, la forza della poesia e dell’arte è potente 🙂 Simone continua con le sue opere e molti negozi lo chiamano anche a decorare le serrande!

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