COME SI FA A NON AMARE IL MARE?

Come si fa a non amare il mare? Sembra un gioco di parole, eppure è una domanda che mi faccio spesso. Mentre provo a dare una risposta, ti porto in un viaggio sulle coste del Friuli Venezia Giulia. 

Tra rocce, sabbia, albe e tramonti, la costante è il vento che fa fluire i pensieri positivi.  

come si fa a non amare il mare
Uno sguardo dal Castello di Miramare sul Golfo di Trieste.

Il mare ha un potere profondo: quello di farti star bene.

In qualunque punto del Friuli Venezia Giulia ti trovi il risultato è sempre lo stesso cambiano le coste ma la magia rimane. Per chi non lo sapesse nella zona di Trieste le coste sono alte e rocciose, mentre nella zona di Lignano Sabbiadoro e Grado sono basse e sabbiose.

Quando comincio a sentire l’odore salmastro, inizio a lasciare le redini della tensione a favore di una sensazione di pace interiore che si riflette nelle mie fotografie.

Il potere profondo del mare è quello di farti stare bene, grazie a questa sensazione di leggerezza permette di alleggerire la mente e il cuore.

Dedico una pausa a me stessa, chiudo gli occhi, respiro a pieni polmoni, e sono pronta a partire per la mia lunga passeggiata.

Quando parlo del mare parlo di una passione.

Nella mia immaginazione non ci sono solo dame e castelli, ma esistono anche sirene e luoghi magici nascosti tra le onde.

Considero l’acqua un elemento speciale.

Se la guardo da lontano vedo diversi colori alternarsi in superficie, appena mi avvicino diventa trasparente e percepisco ogni particolare sul fondale. Illusione o giochi di sfumature?

Immergo la mano e mi trovo ad entrare in un mondo parallelo che possa accogliermi senza paura.

Faccio fatica a trattenere gli impeto fantasiosi, e immagino questi dualismi tra realtà e sogno che mi contraddistinguono.

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Un tramonto che ha tinto di rosa la spiaggia e la Terrazza A Mare.

Osservo, immagino, gioco con la fantasia e poi?

Quella fantasia mi riporta al mondo reale, con la differenza che mi sento bene. La tensione si è sciolta in un sorriso, i pensieri negativi sono diventati idee da mettere in pratica e le parole hanno trovato la loro logica.

Oltre alla reflex a farmi compagnia c’è anche il mio quaderno dei pensieri, dove annoto le idee che cominciano a prendere forma.

Dalle onde del mare nascono le idee del blog.

Il mare non è solo un luogo fisico da raggiungere, è anche il mio luogo tranquillo.

Quando mi trovo alla scrivania davanti al computer, il luogo di pace che raggiungo con la mente e dove lascio libera la creatività è sempre il mare, oppure, un luogo che abbia come elemento predominante l’acqua.

Ed è così che il mio luogo tranquillo diventa realtà.

In questo momento mi trovo in piedi, l’acqua fresca portata da un’onda mi bagna le caviglie e si ritira, porta a riva la prima frase, lascia che la elabori e poi ne porta un’altra e un’altra ancora.

Il mare è una metafora che descrive un momento intimo e creativo. 

Non solo la spiaggia bassa e sabbiosa, ma ci sono anche gli scogli e il mare blu di Trieste. Il posto dove preferisco sedermi a fissare l’orizzonte, mentre il sole si alza all’alba e si nasconde di notte, poi arriva la luna. Così nascono le idee più contrastanti tra loro.

Le nuvole si riflettono sul mare e sulla spiaggia di Grado.

Il mio viaggio lungo le coste del Friuli Venezia Giulia è fatto anche di realtà.

Qualche giorno fa, sentivo il bisogno di raggiungere realmente il mare, per poter arricchire di particolari le scene che immagino di raggiungere nel momento creativo.

Così sono partita alla volta di Trieste.

La giornata calda e soleggiata mi ha regalato degli scatti stupendi, carichi di sfumature di blu e di giochi di luce che hanno reso tutto ancora più speciale.

Ho raggiunto il Castello di Miramare, dove mi sono concessa una visita all’interno del maniero a picco sull’acqua, per poi perdermi nel parco antistante. Nonostante ci fosse molta gente, ciò non mi ha impedito di prendermi del tempo per raccogliere le idee e scriverle sul quaderno, sotto lo sguardo curioso dei passanti.

Mentre guardavo l’orizzonte, ho pensato che sarebbe stato bello raggiungere Grado per guardare lo stesso mare da due prospettive diverse.

Ed è proprio ciò che ho fatto!

Arrivata a Grado, ho scelto di iniziare la camminata introspettiva proprio dalla spiaggia, per poi continuare sul lungomare lastricato.

A sorprendermi questa volta non sono state le onde e i colori, bensì i disegni ondulati che il mare assieme al vento hanno lasciato sulla spiaggia. Delle vere opere d’arte.

Da questo punto ho realizzato che nell’arco della giornata ero riuscita nell’intento di vedere lo stesso mare da due punti diversi, mentre ero a Trieste sapevo che dall’altra parte del golfo c’era Grado e  mentre ero a Grado sapevo che poco prima ero a Trieste.

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Uno dei tramonti spettacolari a Lignano Sabbiadoro, che mi lasciato l’immagine della libertà.

Qualche sera dopo sentivo il bisogno di andare a caccia di tramonti, e questa volta ho scelto Lignano Sabbiadoro. Volevo sentirmi coccolata da dei colori caldi e dalle loro transizioni.

E così mi sono trovata davanti dei colori spettacolari, carichi di forza comunicativa, sembrava quasi che il sole volesse accogliermi e lasciarmi un’immagine rara che mi stupisse.

Come si fa a non amare il mare? Per me è impossibile.

Riesce ogni volta a sorprendermi, con uno spettacolo di colori, profumi, suoni e pensieri che supera tutte le aspettative che mi ero fatta in precedenza. 

In passato ho dedicato altri articoli al mare, in particolare a Lignano Sabbiadoro. Questo risale all’estate scorsa (leggilo qui) mentre questo parla del periodo natalizio (leggilo qui).

Come hai capito il mare non è solo speciale, è anche un luogo sereno e fantasioso dove mi perdo.

E per te che significato ha il mare? 

Mandi,

Ylenia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3 opinioni riguardo a “COME SI FA A NON AMARE IL MARE?

  1. IO sono nata sul mare, sono crescita sulle sue sabbie e nelle sue onde, respiro grazie ad esso. Non oso immaginare la mia vita da nessun’altra parte. Mi basta aprire la finestra la mattina, per vedere quanto sono fortunata. Anch’io creo ispirandomi al mare, lasciandomi cullare dal sono delle onde, dal canto dei gabbiani. Posso capire come ti senti più di chiunque altro.

  2. Sono una donna di pianura, cresciuta tra le nebbie e il freddo in inverno, il cald torrido e le zanzare d’estate 🙂 Ora vivo in collina e le montagne, il verde, i boschi credo siano per me quello che per te è il mare. Ho molti ricordi legati al mare, ricordi di vacanze bellissime, di libertà, di quiete soprattutto al tramonto, con la spiaggia deserta. Il mare per me è libertà, è orizzonte infinito.

  3. anche io adoro il mare e nonostante sia nata nella grigia Milano ho fatto di tutto per poter vivere al mare! Poter far una passeggiata sulla spiaggia o vederlo spuntare dopo una curva ha il potere di allentare ogni tensione e rigenerarmi

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