Appunti e spunti di Viaggia con Yle

DENTRO IL LABORATORIO NASCOSTO A CIVIDALE

Ed è dentro il laboratorio nascosto del Maestro Massimo Saccon a Cividale del Friuli che nasce questo articolo, dove ho vissuto un’esperienza speciale a contatto con la scrittura e la miniatura antica. 

Un piccolo indizio: scrivere è un’arte ed è anche molto di più. Ora tocca a te scoprire di cosa ti parlerò!

Ingredienti per una pozione magica o materiali per la scrittura?

Mi trovo a Cividale del Friuli, anticamente luogo storico e capitale del primo ducato Longobardo in Italia. Oggi è una delle cittadine riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’Unesco qui in Friuli Venezia Giulia.

Quale migliore cornice storica per la mia esperienza?

Per chi non mi conoscesse ancora premetto che mi piace scoprire e raccontare esperienze diverse dalle visite tradizionali e questa ne è un esempio.

Ho conosciuto il Maestro Saccon tramite una mia cara amica che stava seguendo un percorso artistico assieme a lui, ed è grazie a lei che sono stata invitata a seguire da outsider il corso di miniatura e doratura tenuto dal maestro a Cividale del Friuli.

Perché scelgo di parlarti della scrittura antica e della miniatura?

Apparentemente può sembrarti un argomento poco inerente con quelli che solitamente tratto sul blog, invece è da qui che sono nate tante riflessioni sulla scrittura, le sue origini e il suo potere. Proprio perché scrivo ho deciso di condividerle con te.

Posso dire che è stata un’esperienza davvero sorprendente, che mi ha incuriosito tanto, che ho potuto ammirare da vicino e che mi ha catapultato dentro il laboratorio nascosto del Maestro.

Una delle opere del Maestro Massimo Saccon.

Il silenzio della scrittura.

Scrivere in silenzio è il modo per raggiungere la concentrazione lasciando libero il fluire delle parole, solo in un secondo momento torno indietro e rileggo il risultato dell’ondata di pensieri tracciati nero su bianco.

Assieme a Massimo ho scoperto che il silenzio regnava sovrano nei luoghi antichi dedicati alla scrittura ed era un mezzo di connessione spirituale. L’immagine che ho rivissuto nelle sue lezioni era proprio questa: un luogo raccolto e intimo, silenzio, concentrazione e grande attrazione per quell’arte.

Le parole scritte sono fatte di segni grafici che solo successivamente hanno un significato per noi.

Mi trovo a vestire i panni di un interlocutore quando leggo quei segni ad alta voce; hanno un suono che tramuta il silenzio della scrittura in rumore, al contrario se decido di leggere solo con gli occhi assumono la forma di immagini animate nella mia testa.

Hai mai riflettuto sulla potenza che ha silenzio delle parole? Io non lo avevo mai fatto, ma seguendo da vicino le lezioni mi sono accorta della loro carica espressiva.

La scrittura come arte e sensazioni.

Una pagina miniata è una vera opera artistica.

La scrittura è un’arte sotto molti punti di vista, diventa bella da ammirare come i quadri nei musei, diventa uno specchio quando senti il bisogno di scrivere per liberare la mente, diventa musica quando le parole sono in armonia tra loro.

Ha il potere di liberare sensazioni ed emozioni nascoste o semplicemente dimenticate, non solo per chi scrive ma anche per chi legge.

Il laboratorio che ho seguito mi ha catapultato dentro un vortice di immagini, fatte di momenti diversi, di materiali diversi da quelli utilizzati oggi, ma che hanno dato origine a ciò che usiamo noi abitualmente.

Così come la calligrafia e la miniatura anche il web ha questo potere.

Ho la possibilità di vivere nelle immagini che voglio evocare, per connettermi con l’esatta emozione provata, trasmettendo al lettore il mio punto di vista. Ho scelto il blog come mezzo, ma qualsiasi altro supporto avessi utilizzato il risultato e la finalità non sarebbero stati diversi.

Epoche, strumenti e il modo di creare arte attraverso la scrittura sono differenti, ma hanno tutte la stessa origine.

Una pagina miniata è davvero arte.

Un altro bellissima opera del Maestro.

Alla fine del percorso ho avuto la fortuna di poter entrare nel laboratorio nascosto del Maestro Saccon.

Prova ad immaginare nei film quando ricreano gli studi dei luminari di storia antica e dei ricercatori di tesori perduti, ecco per me è stato come entrare in uno di questi ed è stato letteralmente entusiasmante.

L’ambiente è di una bellezza e un’atmosfera rara, l’odore particolare, la luce soffusa enfatizzano il valore dei lavori presenti nella stanza e soprattutto la personalità del Maestro.

Grazie a lui ho compreso che la parola arte ha tante declinazioni. Non classifica solamente la pittura, il disegno o la musica, ma una pagina scritta è un oggetto artistico a tutti gli effetti.

I lavori originali contenuti nello studio sono di una grazia e di un incanto dirompente anche per chi come me, non conosce l’argomento nei minimi dettagli.

La scrittura non è solo arte ma anche magia.

A partire dalla preparazione dei supporti su cui tracciare i segni grafici, passando ai pigmenti che si utilizzano per poter scrivere, ed infine, la stessa scrittura declinata nelle varie calligrafie antiche sono pura magia.

Definisco magia tutto il processo artigianale che si trova alle spalle della scrittura miniata, che è l’ultima parte di tutto il lavoro.

Massimo mi spiegava che i supporti vengono sottoposti a vari processi di preparazione ed anticamente c’era una figura addetta ad ogni passaggio, per poi lasciare spazio al calligrafo che si apprestava a svolgere il suo compito in silenzio e connesso con la sua spiritualità.

Mi sono approcciata a questo mondo per curiosità e perché la scrittura in sé mi affascina, ma mai avrei pensato di vederla e osservarla così da vicino in una delle sue forme antiche.

 

Rifletto spesso sul dialogo tra scrittura antica e moderna.

Prima di parlare della miniatura e della calligrafia, Massimo si è dedicato a spiegarmi quali fossero le regole di impaginazione dei libri e delle pagine stesse, così ho scoperto come molte abitudini attuali fossero già utilizzate anche in tempi antichi. Ad esempio i margini, lo spazio tra i paragrafi e il grassetto inserito nelle frasi.

Trovo che il web sia una rivoluzione per quanto riguarda il nostro periodo, ma allo stesso tempo i contenuti web e la scrittura on-line abbiano le loro radici in tempi passati e siano un’evoluzione della scrittura antica.

La scrittura non è relegata in tempi e forme fisse.

Oggi ti ho parlato dell’arte della calligrafia e della miniatura antica, usando il mio spazio web per dar luce al passato, allo stesso tempo i corsi del Maestro riguardano la scrittura di un tempo che vive e continua ad essere affascinante nel presente.

Il dialogo e le somiglianze tra l’antica arte della calligrafia e la scrittura del web è aperto e vivo.

La magia della mia esperienza è stata proprio trovare nella scrittura antica una forma d’arte del passato che vive ancora nel presente. 

Con questo articolo voglio ringraziare il maestro Massimo Saccon per avermi dato la possibilità di avvicinarmi al suo mondo prendendone parte per poterlo raccontare, soprattutto potendo fotografare i suoi lavori.

Puoi avere maggiori informazioni sui corsi tenuti dal Maestro qui.

P.S.: Sai quanto mi sta a cuore l’idea della scrittura come mezzo di libertà e il suo potere di essere uno specchio per i pensieri, a questo proposito ti consiglio il corso “Scrivere per stare bene” ideato dalla mia amica Simona Genovali di Destinazione Toscana, puoi chiedere qui tutte le informazioni. Forse non sai ancora che assieme a lei ho condiviso una bellissima iniziativa di cui ti ho parlato qui, ed è attiva fino al 28 febbraio, hai ancora tempo per partecipare!

Ci leggiamo nel prossimo articolo, mandi.

Ylenia

 

 

 

 

64 commenti

  • Francesca Scarpin

    Con il tuo modo sempre rispettoso e delicato hai saputo raccontare la magia e il fascino che calligrafia e miniatura possono trasmettere! Splendido!!!

  • Simona

    Cara Ylenia ti ringrazio tanto per la tua condivisione e per aver citato il mio corso! La scrittura ha anche questo potere: quello di far incontrare persone speciali come te.

    • wp_8292081

      Grazie mille Simona 🙂 è un piacere confrontarmi su argomenti che mi stanno a cuore con te! Anche questo è uno degli aspetti positivi del web! 🙂

  • Erika Cammarata

    La miniatura è una vera e propria opera d’arte perché le lettere sono tutte decorate e poi i disegni che facevano attorno sono meravigliosi. Hai avuto una bellissima esperienza di vita, ma anche di immersione nella storia e della cultura di Cividale. Un’esperienza che ti avrà sicuramente arricchita.

  • Camilla Biagini

    Pensate a quanto sia cambiato il nostro modo di scrivere, da arte che necessita di concentrazione, silenzio, pazienza infinita, ad un gesto che oggi è invece asettico, privo di slancio… Si tratta di un cambiamento che le nuove tecnologie hanno portato con sè, ma che è diventato forse assoluto e proprio per questo eccessivo. Grazie di averci fatto fare questo viaggio indietro nel tempo!

    • wp_8292081

      Grazie Camilla per il commento, quando ho vissuto l’esperienza a Cividale tornavo a casa sempre con questa idea di confronto e ne è nato l’articolo. Il mio intento era appunto dare uno spunto per riflettere sul prima, sul dopo e sulla coesistenza dei mezzi di scrittura 🙂

  • ELENA MARASCHIN

    La miniatura è un qualcosa di unico, una vera opera d’arte. Io ho avuto modo di vederne in un museo ad Asolo.
    Non riesco ad immagine come abbiamo fatto a creare cose così belle!!!
    Concordo con te poi, nel dire che è una vera magia!

    • wp_8292081

      Grazie a te Daniela, il mio articolo è nato da uno spunto di riflessione in primis per me e questo mi ha spinto a condividerlo con tutti 🙂

  • Raffi

    Una volta amavo molto scrivere a mano. Scrivevo e leggevo nel silenzio. Poi un giorno, dopo aver fatto un corso di teatro, ho smesso. Ho deciso che la parola per me doveva avere un suono. Oggi quando scrivo qualcosa voglio riascoltarlo per sentire se è abbastanza “musica”.
    Sono felice di questo passaggio nella mia vita, ma dopo aver letto il tuo post, ho realizzato che forse mi sto perdendo quella parte meditativa legata all’atto dello scrivere… Non so… Ci devo riflettere.
    Grazie dello stimolo.

    • wp_8292081

      Grazie Raffi per il tuo commento, credo che ogni passaggio della propria vita sia segnato da qualcosa, nel tuo caso le parole nel teatro ma ciò non significa tu abbia perso la parte meditativa della scrittura. Hai semplicemente seguito il tuo istinto 🙂

  • Roberta Chessa

    Questo articolo è super interessante e hai raccontato così tante cose che mi viene voglia di tornarci su. Tra l’altro in questo periodo si è tornato a parlare sui giornali della magia e del potere della scrittura a mano. Deve essere stato meraviglioso visitare il laboratorio del maestro Saccon.

  • Lemurinviaggio

    Un’esperienza molto interessante che anche a noi piacerebbe fare.
    Ci hai fatto fare un tuffo nel passato, pensando alle varie fasi che rendano la scrittura antica un’opera d’arte vera e propria.
    Un saluto dai Lemuri

  • Simona

    Complimenti davvero per questo tuo articolo. Hai usato una delicatezza incredibile che mi ha tenuta attaccata allo schermo fino all’ultima parola. Non ti nego che alla fine ero un po’ contrariata che fosse finito. Questa è un’arte antica che purtroppo la tecnologia ci sta portando via. Io ad esempio per molto tempo ho avuto seri problemi nello scrivere direttamente sul pc. Assurdo ma dovevo scrivere prima su carta e poi ricopiare al computer. Avevo la sensazione che altrimenti i pensieri non riuscissero a fluire come dovevano. Ho impiegato tantissimo tempo per cominciare a scrivere direttamente sui tasti freddi e tutt’ora se sono per strada e mi viene in mente una frase, tiro fuori penna e quaderno perché con i vocali proprio non riesco. Scrivo spesso nel silenzio, come dici anche tu nell’articolo, oppure uso la musica come sottofondo. Ho una sorta di attaccamento ai dischi di Enya e degli Imagine Dragons o dei Bastille. Lo so, stili completamente diversi, ma riescono a creare una sorta di limbo in cui mi chiudo e mi lascio andare. Il tuo articolo mi ha fatto riflettere moltissimo sia sull’arte della scrittura, dei miniati, che sulla mia di scrittura che professionale non è ma che fa parte di me! Grazie per questa bellissima riflessione! <3

    • wp_8292081

      Grazie infinite Simona, mi ha fatto tanto piacere ricevere questo tuo commento perché hai condiviso con me il tuo processo di scrittura. E anche io come te amo carta, penna e il loro profumo; sarò un po’ retrò ma non me ne vergogno affatto!

  • Manuela

    Interessante l’argomento che hai trattato e per me e` una vera e propria arte la scrittura in genere ma con le miniature ancor di piu’…

    • wp_8292081

      Hai assolutamente ragione, sono stata davvero fortunata! e sono felice di aver potuto raccontare questa mia esperienza 🙂

    • wp_8292081

      Per questa esperienza devo ringraziare la mia cara amica che mi ha fatto conoscere il Maestro e che mi ha dato questa possibilità!

    • wp_8292081

      Il Maestro è molto bravo e vederlo con gli studenti è un’occasione per vivere l’atmosfera antica e la scrittura stessa in tutta la sua bellezza.

    • wp_8292081

      Cividale è una cittadina stupenda, sia per la sua storia che per i tesori longobardi. Ed il luogo perfetto per il Laboratorio!

  • Rita

    Certe volte l’emozioni parlano da se…ma tu lo fai in ogni modo!!
    Son davvero felice che tu stia vivendo esperienze belle e forti…ti leggo sempre d’un fiato!!
    Ps. foto mozzafiato!

    • wp_8292081

      Grazie mille Rita, sono felice tu mi segua e che apprezzi il mio modo di scrivere. Mi emoziono quando scrivo e spero sempre di riuscire a trasmetterlo anche a chi mi legge!

    • wp_8292081

      Davvero? Grazie mille per il tuo complimento Ingrid, sono felice ti sia piaciuto e di averti ricordato un classico per gli amanti della storia come il Nome della Rosa!

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