Rientro con lo stile di Yle
Appunti e spunti di Viaggia con Yle

DIARIO DI UN RIENTRO CON STILE: LO STILE DI YLE

Diario di un rientro con stile. Quando rientrare felice è possibile!

Dimenticare un rientro traumatico è possibile.

La felicità è il segreto del mio rientro con stile!
Rientro con stile perché sono felice!

Fino a qualche vacanza fa iniziavo a rattristarmi già al penultimo giorno, con i pensieri più stravaganti e disparati che vagavano nella mia testa, pianificavo un modo originale per rimanere dov’ero senza che nessuno se ne accorgesse.

Sai già che ho un’immaginazione fervida!

Per esempio volevo incatenarmi al letto e rimanere nella mia “bolla del tempo” felice e spensierata, perchè quello che avrei trovato al rientro non era altro che una routine che mi rendeva insoddisfatta.

Oggi rientro dalle mie vacanze felice di riprende le miei abitudini lì dove le avevo lasciate, mi sento serena, felice e con qualche avventura da raccontare, sulla quale mi farò grosse risate in futuro (ammetto che questa volta ho più di un’avventura epica).

Ci sono 5 cose che faccio e che mi permettono di rendere possibile un rientro con stile, quello di Yle.

Primo: scrivo una lista di cose che amo della mia routine. 

Scrivere nero su bianco ciò che mi piace di casa mi rende consapevole che nella mia vita esistono delle persone, delle abitudini e dei luoghi che sono belli tanto quanto quelli che ho vissuto in vacanza e che ritrovarli non è poi così pessimo.

Arrivi in un posto nuovo con la “fame di conoscere ed esplorare” e ne sei entusiasta appunto perché sei come un bambino nel paese dei balocchi. Vieni risucchiato in un vortice di sensazioni positive che cancellano quelle delle tua routine e che vuoi dimenticare al più presto.

Io provo esattamente queste sensazioni, con la differenza che scatto quante più foto possibili per non tralasciare nessun particolare. Sono gelosa delle mie esperienze e voglio custodirle nel modo più indelebile possibile.

A tal proposito, se c’è qualche inventore che mi legge, ti lancio un’idea folle. Inizia a brevettare una macchina cattura profumi con la quale é possibile guardare le foto ricordando i profumi dei luoghi visitati anche a distanza di anni! 

Secondo: riprendo la mia immagine.

Riprendo a essere me stessa, non che in vacanza io mi trasformi! Solitamente in vacanza non bado più di tanto a essere sempre perfetta, perché amo essere comoda, amo non perdere tempo inutilmente e preferisco visitare tutto quello che posso perché il tempo è sempre troppo poco.

Cosa mi porto nella trousse da viaggio? Lo spazzolino, il dentifricio, il gel per i capelli, la matita nera, il mascara e il gioco è fatto!

Tempo stimato per prepararmi? 5 minuti e mi sono anche vestita in questo lasso di tempo.

Quando rientro, il primo giorno mi dedico invece alla mia routine completa. Amo farmi una doccia calda e rilassante, un impacco per i capelli e mi sento subito più me stessa; se invece devo uscire per le commissioni giornaliere, mi trucco secondo il mio gusto, cresta alzata di tutto punto e via si parte.

Lo stile di Yle is Back!

Riappropriarmi della mia immagine è importante non perché io sia vanitosa, anzi sono tutto il contrario, ma perché mi rende più sicura e riconoscibile.

Terzo: vado a correre. 

In vacanza mi impongo di non allenarmi per il semplice fatto che la vacanza è fatta per rilassarsi e staccare la spina. L’allenamento che faccio in vacanza è semplice, vado a correre all’aria aperta oppure se ho la palestra vicino il tapis roulant diventa il mio nuovo migliore amico, oppure faccio lunghe camminate e nuoto.

Da ex giocatrice di basket, amante della palestra, dei kettlebell e della corsa, la mia routine di allenamenti è studiata in base ai miei impegni ma di media mi alleno a giorni alterni e sono rari i casi in cui non lo faccio.

Questo perché lo sport per me è una necessità, mi aiuta a scaricare la tensione e la mia mente è molto più libera per creare e trovare spunti utili da utilizzare.

“Pensare oltre gli schemi” è una frase molto ricorrente nell’ultimo periodo, e sono sicura che è un insegnamento molto stimolante e che mi aiuterà a realizzare molte cose belle in futuro. Ma se non ho una mente libera e ricettiva questo diventa quasi impossibile.

Quindi, scarpe ai piedi e via a macinare chilometri respirando l’aria friulana.

Riprendo lo stile di Yle
Riprendo a respirare a fondo e correre per liberare la mente.

Quarto: respiro. 

Respirare è un meccanismo innato, ma non sempre lo faccio nel modo corretto. In vacanza vivo i luoghi e respiro l’aria a pieni polmoni perché questo mi fa sentire libera; mi godo l’esperienza fino in fondo, ci sono profumi che annusi solo in quel posto, in futuro li puoi sentire nuovamente ma la sfumatura che lasciano trasparire in quell’esatto momento, guidata dal tuo stato d’animo e dalla persona che sei, sarà quell’attimo unico e irripetibile che ricorderai per sempre.

Quando torno a casa mi piace alzarmi, appoggiare i piedi a terra, e respirare profondamente l’aria di casalinga. 

E’ quasi un rito piacevole e sacro, in questo momento mi immagino che sia la mia casa a dirmi “Bentornata viaggiatrice, come è andata la tua vacanza? Ora sei pronta a vivere tutte le belle novità che ti aspettano!”

E’ proprio così. Parti e ritorni nuova, perché hai aggiunto una nuova pagina alla tua esperienza e quella pagina racconta di te, di quello che hai imparato, dei limiti che hai superato e della bellezza della vita che stai vivendo.

Quindi, fermati e respira a fondo. Vero che ti senti più leggero?

Quinto: ascolto il mio cuore.

Ultimo dei 5 punti, ma non quello meno importante.

In vacanza mi trovo sempre con il cuore a mille, vivo il luogo come se non ci dovessi più tornare perché mi piace pianificare i viaggi in luoghi sempre diversi e questo, appunto, mi fa sentire come una bambina nel paese dei balocchi.

Quando rientro cerco di ascoltare veramente il mio cuore, in fondo è lui che mi da degli indizi utili da seguire in certe situazioni, è lui che mi fa emozionare quando raggiungo un traguardo ed è lui che mi spinge a raggiungere gli obbiettivi che mi sono prefissata.

Sotto sotto credo che il mio sesto senso sia un dialogo aperto tra cuore e pelle.

Rientro con lo stile di Yle
Riprendo l’equilibrio della mia routine e ascolto il dialogo tra cuore e pelle.

Rientro con stile. E’ possibile? Oggi ti rispondo di sì, senza ombra di dubbio.

Oggi rientro a casa, in Friuli, felice, consapevole e creativa.

Ciò che ha reso possibile la trasformazione di un rientro traumatico a un rientro stimolante è la consapevolezza che nel momento stesso in cui avrei messo piede in Friuli avrei trovato una nuova me. E la speranza di tante nuove opportunità stimolanti.

Rientro con lo stile di Yle: mè stessa nella mia semplicità, nelle mie emozioni, nel mio modo di vedere le cose raccontandole con sincerità.

L’ultimo articolo che ho scritto racconta una Lignano insolita, leggilo qui, da oggi la programmazione del blog riprende a pieno ritmo. Nei prossimi articoli leggerai una guida di viaggio che racconta giorno per giorno le vacanze di una friulana in terra pugliese e le sue avventure epiche!

Ridi, viaggia, vivi!

Ylenia

 

 

32 commenti

  • Flabulous Way

    Hai dato un’ottima chiave di lettura, cercare di godersi la vita di tutti i giorni è una cosa importante, poi a dirti la verità noi amiamo viaggiare ma siamo molto legate a casa nostra, quindi il desiderio di rientrare, soprattutto dopo un viaggio lungo si fa sempre sentire!

    • wp_8292081

      Hai colto esattamente ciò che volevo dire. Ovviamente questa è la mia routine per rendere più dolce il rientro non è detto che sia per tutti così 🙂

  • Sabrina Balugani

    Non ho mai pensato a questa possibilità di rientrare da un viaggio o una vacanza in un certo modo, utilizzando un certo comportamento ma mi hai dato degli spunti interessanti. In particolar modo la respirazione a cui non ho mai fatto caso in fin dei conti

    • wp_8292081

      La respirazione è una delle cose che trovo più importanti e se ci fai caso controllarla ti aiuta in molti casi, soprattutto quando sei nervoso o ansioso. Grazie per il tuo commento!

  • sheila

    penso che sia proprio una questione di organizzazione mentale. lo sport sicuramente aiuta a mantenere quel distacco dalle solite cose ma tante persone non lo praticano o non hanno voglia di fare movimento e questo li segna parecchio al rientro

    • wp_8292081

      Lo sport per me è fondamentale, è la mia valvola di sfogo. Questa però è la mia ricetta, chi non ama fare sport magari ha altre abitudini che lo rilassano e quindi può creare la sua routine da rientro personale!

    • wp_8292081

      Ciao Sara, non serve fare tante cose basta anche una sola che ti aiuti a rilassarti, con l’unico accorgimento che ti deve rendere felice 🙂

    • wp_8292081

      La voglia di evadere è sempre forte ma tornare a casa, che io vedo come il mio porto sicuro è bello tanto quanto andare via. Grazie a te per il tuo commento!

    • wp_8292081

      Esatto simona, ci facciamo prendere troppo da quello che faremo al rientro e non ci godiamo tutti gli attimi a disposizione. E questo è davvero un peccato!

  • deborah

    Personalmente non ho traumi da rientro, per fortuna io viaggio molto durante l’anno, però credo che sia una questione di preparazione mentale.

    • wp_8292081

      Ciao Claudia, fammi sapere come ti trovi! L’importante è che ti crei il tuo rientro felice, perchè queste sono le cose che abitualmente faccio io e magari a te piace farne altre.

    • wp_8292081

      Anche per me era così, ma sono sicura che riesci a trovare qualcosa di buono in ogni rientro. Io per esempio quando rientro ho sempre la sensazione che accadrà qualcosa di bello inaspettato e sorprendente 🙂

  • Evelina

    Mi piacciono moltissimo i primi 3 punti. In ogni caso penso che dovremmo tutti lavorare sulla “gratitudine” , essere quindi grati alla vita in generale per ciò che ci riserva (routine compresa) e trarre il meglio da ogni momento della nostra vita. Soprattutto perchè non abbiamo una seconda occasione per farlo.

    • wp_8292081

      Sicuramente, il viaggio è un pretesto ma potrebbe essere anche il rientro a lavoro dopo il weekend oppure in altri contesti, trovare il lato positivo è sempre una buona tecnica anche nella vita quotidiana quando ti trovi davanti a delle situazioni inaspettate.

  • Federica

    Sono d’accordo che te che riprendere delle routine e ricordarsi cosa c’è di buono nelle nostre abitudini, aiuti a sentire molto meno il distacco dal periodo felice delle vacanze. Buon proseguimento 🙂

    • wp_8292081

      Lo so che non è semplice, io vivevo l’ansia da rientro poi mi sono imposta di smetterla perchè mi perdevo tutto il gusto del viaggio appena fatto e ho cercato una soluzione adatta a me.

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