TRIESTE: A TAVOLA CON QUATTRO OSPITI SPECIALI

Mi trovo a Trieste, seduta all’Antico Caffè San Marco. All’improvviso lo scenario perde una connotazione contemporanea e mi trovo catapultata nel passato, quando il caffè letterario era luogo in fermento.

Ma chi sono i miei quattro ospiti speciali? Continua a leggere e ne rimarrai sorpreso! 

Mi trovo accanto a quattro ospiti speciali. Chi saranno?

Se hai seguito le ultime visite, sai che ho visto Trieste sotto un aspetto misterioso e curioso. La guida è stata uno scrittore famoso, Veit Heinichen.

Qui puoi leggere l’articolo che ti sei perso su Trieste!

Questo articolo è ispirato da un confronto tra lo scrittore, le due accompagnatrici della Fondazione Pordenonelegge.it e me. Ci siamo trovati a tavola davanti alle specialità della città che ci ha ospitato, ed è stato un piacere chiacchierare sulle differenze e le affinità tra le province dove viviamo, così come sulla scrittura classica e quella sul web.

Questa è la scintilla che ha innescato la mia fantasia creativa. Ora ti svelo chi sono i quattro commensali del mio racconto.

L’Antico Caffè San Marco è un luogo affascinante, dove si respira cultura, eleganza e cortesia. L’attenzione al dettaglio e alla tradizione sono importanti e il fascino è dato dal connubio tra antico raccontato in chiave contemporanea.

Il legno degli arredi ha un colore caldo, le pareti sono di un giallo che vira verso i toni dell’ocra a testimonianza di uno stile tradizionale, mentre le fotografie alle pareti stridono con il loro bianco e nero, testimoniando il mondo contemporaneo.

Quale scenario migliore per ricevere degli ospiti così speciali?

Ammetto di aver origliato la conversazione, ma poi ne sono diventata parte!

Ero seduta al tavolo e i miei compagni erano un ottimo caffè e uno strudel, quando, alzando gli occhi ho visto quattro persone, tutte apparentemente diverse tra loro ma accomunate da un legame indissolubile. Questa era la loro bellezza magnetica, quel non-detto che percepivo a pelle e con un unico sguardo.

Una di loro mi sorrise ed io ricambiai con cortesia, quasi rapita dal loro fascino.

Si sono sedute accanto a me.

Nella mia testa c’erano tante supposizioni, chi fossero non lo sapevo ma mi immaginavo fossero un gruppo di nobili influenti della città, degli amici che avevano scelto di incontrarsi qui per passare del tempo assieme, oppure persone semplici che amavano solo condividere del tempo.

Continuavo a chiedermi con insistenza chi fossero. E di li a poco, lo scoprii.

Fu così magico, che ho capito che una figura non poteva fare a meno dell’altra perchè la loro alleanza non avrebbe avuto più lo stesso fascino.

I quattro ospiti dibattevano e si confrontavano in modo concitato, mai scortese; i toni erano pacati e io potevo comunque ascoltare i loro discorsi perchè mi trovavo a pochissima distanza, non mi sentivo un’intrusa ma parte di quella conversazione pur non parlando con loro direttamente.

Il cameriere arrivò per prendere le ordinazioni, e tre degli ospiti non sapevano esattamente come ordinare il caffè, questo suscitò le loro risa e battute divertenti.

Un ospite, invece, parlava a tratti nella mia lingua e gli altri cercavano di tradurre cosa stesse dicendo, cercando di imparare.

Così ho intuito che solo uno del gruppo era originario di Trieste, uno parlava il friulano, nel contesto due erano simili tra loro e i due restanti avevano molto in comune.

tarcento - travel blog friuli
Mi sono trovata ad essere testimone della bellezza di un dialogo aperto fra i quattro ospiti speciali.

Un gruppo bizzarro, divertente e unico.

A tratti i loro discorsi si facevano seri, parlavano del passato, delle loro radici, della storia che ha plasmato le loro diverse origini e che nelle loro abitudini si possono riscontrare. Il discorso poi è stato declinato verso le bellezze geografiche di cui ognuno fa tesoro, chi il mare, chi la montagna, chi ha spiegato nel minimo dettaglio le bellezze che offre il Carso e chi ha raccontato la storia tetra della guerra e delle oscenità commesse sugli uomini considerati diversi.

Poi non contenti gli ospiti, si sono dati nuovi appuntamenti a distanza di poco tempo uno dall’altro per continuare a raccontarsi. Ogni ospite sarebbe stato responsabile della scelta del luogo di incontro e del menù offerto, questo perchè le tradizioni delle quattro figure differiscono una dell’altra e questo dipende dalla loro origine.

Ad un certo punto il gruppetto si girò verso di me e la figura che parlava in friulano mi invitò a prendere parte al loro tavolo. Io sorpresa mi sedetti e mi chiesero chi fossi, io mi lasciai andare, raccontando chi sono e cosa faccio. 

Dissi: “Mi chiamo Ylenia e sono innamorata della mia terra, il Friuli Venezia Giulia. Lo racconto sul web, sul mio blog www.viaggiaconyle.it, per farlo conoscere a chi ancora non immagina la bellezza che può trovare da noi!”

Essendo in un epoca dove il web ancora non esisteva, cercai di spiegare cosa fosse a grandi linee. Consapevole del fatto che non ci sarei riuscita, quindi gli dissi semplicemente che scrivevo e che avrei voluto che loro mi ospitassero nelle mie uscite, continuando così a sviluppare il mio progetto on-line.

Ed è così che anche io sono entrata a far parte della magia che quel gruppetto emanava.

Ora che ti ho raccontato tutto ciò che mi è successo nel mio incontro fantasioso, hai capito chi sono i quattro ospiti speciali con cui ero seduta?

Racconto il Friuli Venezia Giulia nel blog, e i quattro ospiti ne sono entusiasti.

I quattro ospiti speciali sono le quattro province che fanno parte del Friuli Venezia Giulia: Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine. 

Il Friuli Venezia Giulia è una terra bellissima, fatta di tante cose diverse, paesaggi e tradizioni che si differenziano da provincia a provincia, così come la lingua e i dialetti.

Ed è proprio il dialogo aperto tra queste diversità che ne fanno una terra speciale e piena di fascino. 

I quattro personaggi nella mia storia erano seduti attorno ad un tavolo, in un contesto conviviale, dove lo scopo era condividere le loro bellezze e culture eno-gastronomiche. Proprio per questo si sono dati altri tre appuntamenti, ognuno a casa dell’altro, dove possono scambiarsi altri cibi, altre bontà e altre tradizioni, come dei vecchi amici che hanno piacere di confrontarsi e sostenersi a vicenda.

E io nel racconto entro a far parte del gruppo, mi inserisco raccontando le loro peculiarità attraverso le parole del blog, dei social e degli scatti fotografici.

Mi sento anche io una loro amica, proprio perchè parte attiva nella terra che io chiamo casa, il Friuli Venezia Giulia.

Non fermarti alle apparenze, ogni diversità è motivo di crescita e valorizzazione del territorio.

Io ci credo fermamente in questo dialogo aperto tra le bellissime province del Friuli Venezia Giulia, dove ognuna al pari dell’altra contribuisce alla bellezza di questa Regione, che non sarebbe così speciale se anche una sola di esse non ne fosse più parte.

Ridi, viaggia, vivi.

Ylenia

P.s. Se vuoi consultare le altre uscite sul territorio assieme alla Fondazione Pordenonelegge.it, clicca qui!

 

 

 

 

 

 

46 opinioni riguardo a “TRIESTE: A TAVOLA CON QUATTRO OSPITI SPECIALI

  1. Il tuo racconto ci ha catturato, la metafora che hai usato è bellissima… sarebbe bellissimo che ci fossero più commensali riuniti scherzosi ad un tavolo, in un’epoca dove si ha sempre più paura del diverso!

  2. Il tuo racconto ci ha catturato, la metafora che hai usato è bellissima… sarebbe bellissimo che ci fossero più commensali riuniti scherzosi ad un tavolo, in un’epoca dove si ha sempre più paura del diverso!

    1. Hai ragione, siamo concentrati sull’on-line tralasciando le origini e la parola umana in un contesto semplice come può essere un caffè.

  3. A volte viviamo in regioni di cui non conosciamo tutte le peculiarità. Interessante questa tua disgressione sulla capacità di incontrarsi, parlarsi, confrontarsi, conoscersi e infine raccontarsi.

  4. Carissima Yle, la tua narrazione si fonde in un perfetto incontro …al centro ci sei tu! Maestra nell’emozionare e far viaggiare la mente …stupenda come sempre!

  5. Mi hai sorpresa con questo articolo, io li a pensare chissà quali poeti, artisti ha incontrato a Trieste. Ma forse li hai incontrati, sono i pittori di paesaggi straordinari, uno diverso dall’altro, che fanno del Friuli una delle regioni più affascinanti dell’Italia, regione chissà perchè non molto nota! Complimenti Yle come sempre per il racconto.

  6. Sono partita con una curiosità immensa di saper svelati i tuoi quattro ospiti e una volta scoperti sono rimasta piacevolmente colpita e coinvolta in questa bellissima lettura. Il Friuli è una terra amabile e ricca, grazie per averla raccontata in maniera originale e accattivante.

  7. Sei riuscita a crearmi nella mente ogni singolo posto che descrivevi ed ero curiosissima di scoprire chi erano quegli ospiti e ne sono rimasta colpita! Complimenti per il tuo articolo!

  8. “Non fermarti alle apparenze, ogni diversità è motivo di crescita e valorizzazione del territorio.”: cara Yle questa tua frase è bellissima, mi risuona al punto che la sento mia. Anche nella mia realtà, l’Emilia, si sprecano i campanilismi, le visioni ristrette al proprio courtyard o poco più. Credo invece che la divesità sia bellezza, occasione di scoperta, di arricchimento. Ci assomigliamo, in questo: forse perchè anch’io ho origini friulane?

    1. Chissà se sia per le nostre origini, ma mi piace pensare che tutto ciò che è diverso ci arricchisce e merita di essere conosciuto. Grazie mille rita!

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