TRIESTE MISTERIOSA TRA PAGINE E CURIOSITA’

Trieste Misteriosa è la visita a cui ho partecipato attivamente assieme a Pordenonelegge.it sabato 27 ottobre. La Fondazione ha curato tutto nei minimi dettagli, scegliendo un percorso con una guida d’eccezione ed eccezionale! Continua a leggere per farti avvolgere dal mistero della città!

Trieste avvolta da un alone di mistero. Il bacio di un unico raggio di sole.

Il mistero affascina, incolla e tiene alta la tensione. E’ come quando leggi un libro e te lo leggi tutto d’un fiato, ogni minuto libero sei li ipnotizzata da quelle pagine; conosci questa sensazione?

Questa è l’esatto stato d’animo che ho avuto durante la visita Trieste Misteriosa, ogni tappa era talmente ricca di aneddoti da conoscere e da gustare che non vedevo l’ora di arrivare alla successiva per sanare la mia impazienza culturale.

Sono stata catturata da Trieste.

Trieste Misteriosa mi ha portato a guardare da un diverso punto di vista la città.

E’ una città magnetica, porta con sè un passato di città di confine che la rende ancor più affascinante, ed è stata patria di scrittori famosi e patria di luoghi di fermento culturale. Questo è un mix di elementi che è inevitabile tralasciare quando la visiti, vanno raccontati perchè vieni a conoscenza del background che sta dietro al presente.

Il bello è che la nostra guida d’eccezione ed eccezionale è Veit Heinichen, il famoso scrittore che fra le pagine dei suoi libri ha dato vita al Commissario Laurenti e ha ispirato la serie televisiva “La porta rossa”.

Una persona di grande carisma e cultura che ha saputo mantenere questo alone di mistero vivido e reale nelle sue spiegazioni. Ha tenuto alta l’attenzione su Trieste, che era la protagonista della visita, piuttosto che sulla sua figura.

Ho avuto il piacere di ascoltarlo e rimanerne incantata, tra un aneddoto storico e una sigaretta accesa, ha strappato numerose risate tra i partecipanti.

La visita è partita dal Museo Sartorio, ospitato dalla bellissima villa settecentesca appartenuta alla famiglia Sartorio, oggi museo civico con un giardino che in questo periodo vanta dei colori autunnali unici. Tra il verde degli alberi e dell’edera si affacciano statue di figure femminili che ti accolgono, il rosso delle foglie avvolge un piccolo gazebo in cui vorresti sederti godendo della bellezza dello scenario che ti ospita.

Giochi di incontri e intrecci sul Molo di Trieste.

Chi abbiamo incontrato nel percorso?

Oltre a Veit Heinichen, ho avuto l’onore di conoscere gli scrittori che hanno fatto di Trieste la loro musa ispiratrice e l’hanno scelta come residenza.

Un susseguirsi di racconti, storie, misteri legati a queste figure.

E allora, Svevo, Saba, Joyce, sono stati i protagonisti del nostro mistero, pagine scritte, dibattiti e scontri, ispirazioni portate dalla brezza del mare e schiaffi di vento che arrivano con la Bora.

Il tutto intrecciato e raccontato attraverso le vie più esclusive, la meraviglia di Piazza Unità, passando davanti ai luoghi di culto religiosi che qui hanno dimora, ogni passo era un passo verso qualcosa di nuovo.

Trieste è misteriosa, una città in fermento e sede di progetti originali.

Non è stata una giornata tradizionale, ma un piacevole viaggio tra pagine e curiosità.

Farne parte è stato motivo di orgoglio e piacere personale, una esperienza costruttiva che consiglio di scegliere per provare a ribaltare i canoni della visita classica, trasformandola in una giornata di emozioni e colpi di scena.

Ho provato a cambiare epoca sedendomi all’Antico Caffè San Marco quando il bar era luogo di incontro; mi sono immaginata il brusio concitato di voci, ho provato a dare un volto a quelle voci e sono apparsi uomini con la bombetta e i baffi, chi aveva la pipa, chi aveva la sigaretta, calici di vino ribaltati dalla veemenza delle proprie idee.

Ho immaginato gli scrittori intenti a dare vita alle parole su dei fogli bianchi, pagine e pagine ispirate, a volte gettate di lato e buttate a terra perchè lo scrittore era perennemente insoddisfatto e alla ricerca dell’idea perfetta.

Entrando oggi al Caffè San Marco l’aria è intrisa di cortesia ed eleganza, il profumo è quello della tradizione declinata ai giorni nostri. La ricerca del caffè buono e ristoratore, accompagnato da dolci tipici, fa sentire appagati e soddisfatti.

Una Trieste uggiosa, con la pioggia che minaccia di arrivare aumenta la sensazione di mistero.

Le curiosità, poi, sono tante.

Lasciando il mistero dei libri da parte, mi sono immersa nel mistero della vita parallela.

Non mi riferisco all’aldilà, ma al mondo degli animali che abitano il Carso. Siamo arrivati allo Speleovivarium!

Il buio, un luogo umido e caldo allo stesso tempo sono le prerogative di questo ambiente, potrebbe sembrare angusto invece è coinvolgente ed educativo. Oltre ai piccoli abitanti del sottosuolo e dell’acqua, trovi tante informazioni sulla natura del Carso, la formazione dei fossili, delle grotte e sulla nascita della speleologia.

La curiosità è la padrona in questo momento, tante nozioni che dai per scontato oppure che conosci a livello superficiale prendono vita attraverso le parole della persona che ci ha accompagnato, e l’ha fatto con molto cuore e passione.

A questo punto la curiosità è diventata creatività.

Un’idea creativa nasce al Magazzino dei Venti, sede del Museo della Bora. 

Qui l’ordine è il disordine, tutto sembra essere sconclusionato e non avere un senso logico, invece la logica c’è ed è molto affascinante.

In questo spazio sembra davvero che la padrona sia la Bora. 

Tutto racconta del vento tipico di Trieste. L’immagine è forte, direi indimenticabile, il racconto è pazzesco e ne sei parte attiva, tocchi con la tua presenza l’essenza di questo vento. Parole, disegni, bottiglie, immagini, colori accesi, oggetti strani, e tutto ha lo stesso protagonista invisibile.

Sono rimasta a bocca aperta, e una frase mi è rimasta impressa.

Il vento non ha suono, crea il rumore degli altri oggetti, sappiamo che c’è perchè provoca degli spostamenti di altri elementi, ma è invisibile.

Qui invece lo vedi e lo senti, in una esperienza multisensoriale e geniale.

Uno sguardo verso il mare che abbraccia Trieste.

Nella visita di Trieste Misteriosa, ho avuto modo di conoscere tre diversi aloni di mistero.

Il mistero inventato tra le pagine dei libri e dei suoi personaggi, il mistero di un mondo parallelo che c’è ma che percepiamo solo in parte e il mistero del vento che è invisibile ma lo percepiamo di riflesso.

Ti ho raccontato la mia esperienza assieme a Pordenonelegge.it tralasciando le informazioni tecniche e storiche sui monumenti che abbiamo visitato lungo il percorso perchè sono state le sensazioni a essere le protagoniste.

Pordenonelegge.it organizza oltre al famoso Festival letterario anche altre iniziative, tra cui le uscite sul territorio a cui io ho avuto il piacere di far parte, da qui accedi al sito internet ufficiale dove trovi tutte le informazioni.

Sulla pagina Instagram ufficiale, che trovi qui, puoi vedere tutte le foto relative al Festival e delle varie iniziative. Seguendo #pordenoneleggeilterritorio invece puoi vedere le foto scattate dai protagonisti nelle uscite.

Ridi, vivi, viaggia!

Ylenia

 

 

 

 

18 opinioni riguardo a “TRIESTE MISTERIOSA TRA PAGINE E CURIOSITA’

  1. Sono stata anni fa a Trieste, purtroppo in un’occasione poco piacevole ma la bellezza di questa città è riuscita a farsi spazio tra i miei pensieri. Spero di tornarci per poterla vivere con un altro spirito. Tu sei stata fortunatissima ad avere una guida come Veit Heinichen!

    1. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Pordenonelegge.it e l’elenco completo di tutte le giornate sul territorio le trovi sul sito che ho indicato nell’articolo 🙂

  2. Molto bella questa visita, non la solita Trieste ma un lato oscuro e misterioso di questa città. Trieste la conosco abbastanza bene, almeno credevo, ma ora ho capito che mi devo prendere altro tempo da dedicare a questa città, non si smette mai di conoscere gli angoli più nascosti di un posto, meglio poi se si ha una guida come hai avuto tu.

  3. Che invidia. Invidia per aver visitato una città straordinaria come Trieste con una guida straordinaria come uno scrittore. Avrei davvero voluto essere lì con voi.

  4. Ho visitato Trieste qualche anno fa, riuscendo a realizzare un desiderio che covavo da tempo. Ne sono rimasta incantata! Trovo che sia una città affascinante, misteriosa, come dici tu, ricca di storia e di storie che l’hanno raccontata e attraversata. E poi adoro la cucina triestina!!!!

  5. Non sono mai stata a Trieste ma mi affascina parecchio! A marzo ci farò una scappata (la crociera parte da lì!) e spero di avere il tempo per una mini visita alla scoperta di questa citta!! Non vedo l’ora!!

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