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UN GIORNO A TARCENTO, TRA STORIA E NATURA

Un giorno a Tarcento, tra storia e natura
Vista su Tarcento dal colle del Castello di Coia.

E’ possibile passare un giorno a Tarcento tra storia e natura?

Oggi ti porto con me a Tarcento. La prima tappa del nuovo progetto!

Nello scorso articolo ti ho presentato qual è il mio nuovo progetto, se non l’hai ancora letto e vuoi scoprire di cosa si tratta clicca qui così sai gli argomenti che tratterò nei prossimi articoli.

L’itinerario dura una giornata e si snoda tra scorci naturali mozzafiato e bellezze artistiche.

Tarcento si trova a pochi chilometri a nord di Udine, era conosciuta negli anni passati come zona residenziale dove i cittadini udinesi si ritiravano per godere dell’aria buona. Oggi è una cittadina che mantiene i sui tratti storici caratteristici, ma, purtroppo la sua bellezza non viene valorizzata agli occhi dei turisti.

Per questo motivo voglio farti passare una giornata assieme a me a Tarcento, visitando virtualmente, attraverso le mie parole, le sue bellezze storico-paesaggistiche!

La Cascata di Crosis.

Un giorno a Tarcento, tra storia e natura
La Cascata di Crosis, Zomeais (Tarcento)

Nel mio itinerario ho deciso di vedere per prima cosa la Cascata di Crosis, raggiungibile da più punti. Per l’occasione e per consigliarti la via più indicata ho scelto il sentiero più semplice con difficoltà minima: quello che parte dalla frazione di Zomeais.

Parcheggiando appena dopo la chiesa, la mia passeggiata è iniziata verso la zona boscosa di fronte a me e il mio compagno di viaggio è stato un piccolo gatto arancione che mi ha seguito, incuriosito dalla mia presenza.

L’unico rumore che ho sentito? Il cinguettio degli uccelli e il frinire delle cicale, per lasciare, poco dopo lo spazio al rumore della cascata in sottofondo.

Inutile dirtelo, questa è un’oasi di benessere per chi è abituato ai rumori della città.

Una visita per ritrovare la vera essenza della natura e connetterti con essa.

La seconda cosa che ho fatto dopo le foto? Ho immerso le mani nell’acqua limpida, freddissima e rigenerante allo stesso tempo!

All’ingresso del bosco che ospita la diga e le cascate trovi un cartello in legno, grezzo e che reincarna l’autenticità del posto che ti indica la via esatta da seguire.

Il sentiero è a tratti ripido, ma facendo attenzione è praticabile. Dopo circa tre minuti  di camminata, il rumore dell’acqua è talmente forte che spezza il silenzio, capisci che sei davvero vicino alla cascata!

Ho raggiunto il fondo della cascata e lo spettacolo che mi sono trovata davanti è stato davvero unico.

Massi enormi scolpiti dall’erosione dell’acqua, piccoli rivoli che sgorgano dai lati del bosco e si gettano nel letto principale del fiume, guardando l’orizzonte i colori dominanti sono l’azzurro intenso dell’acqua e il verde del bosco.

La diga in pietra è un progetto di Arturo Malignani che risale a fine ottocento e inizi del novecento, costruita per sfruttare la forza dell’acqua del torrente Torre, che attraversa Tarcento.

L’atmosfera è magica.

Tornata alla macchina, ho proseguito il mio itinerario verso il punto panoramico che sovrasta Tarcento: il Catello di Coia (chiamato in friulano “Il Cjscjelat”).

Un giorno a Tarcento, tra storia e natura
Per questa foto mi sono distesa ai piedi delle rovine del Castello di Coia.

Sulla collina ci sono i resti di un castello antico risalente al 1200 circa, sappiamo la data perchè viene nominato in alcuni documenti dell’epoca.

Purtroppo del castello rimane poco, ma la vista che si ha da questo punto è straordinaria. Con il sole splendente riesci a vedere tutta la pianura sotto Tarcento e i tuoi occhi arrivano fino un punto lontanissimo all’orizzonte, la sera al tramonto la luce crea dei giochi suggestivi e se sei un’amante dei panorami non puoi non perderti questo posto.

Sulla collina il 6 Gennaio, in occasione dell’Epifania, viene fatto il “pignarul grant”. Il tradizionale fuoco epifanico che brucia l’anno vecchio dando il benvenuto a quello nuovo; qui il vecchio venerando del paese studia la direzione in cui va il fumo e designa se il raccolto andrà bene o se andrà male.

Scendendo dalla collina, ho incontrato la bellissima villa in stile liberty: Villa Moretti.

La villa è attualmente di proprietà del Comune, in passato era della famiglia Moretti, purtroppo non è visitabile e nemmeno il suo parco.

La sua struttura spicca nel panorama per il suo colore arancio spento e rende affascinante il contrasto visivo tra il vecchio Castello di Cola e Villa Moretti appena poco più sotto, immersi nel verde della vegetazione.

Un giorno a Tarcento, tra storia e natura
Le rovine del Castello di Coia a confronto con Villa Moretti: due epoche che coesistono nello stesso panorama.

Scendendo ancora,  sempre lungo la strada, è possibile vedere la vecchia caserma militare che costeggia il fiume Torre, oggi recuperata, restaurata e adibita a Biblioteca comunale.

Un modo affascinante e bello per dare nuova vita ai vecchi edifici storici, proprio per dare continuità e tramandare la storia alle nuove generazioni.

Scendendo una scalinata  di fronte alla biblioteca è possibile visitare la Cjase dai Tomàts, gestita dall’Associazione dei Mascarars di Tarcint (tradotto in italiano è I Mascarai di Tarcento).

All’interno è possibile vedere le tradizionali maschere in legno tipiche del carnevale tarcentino e partecipare a laboratori didattici promossi dall’associazione.

Per maggiori informazioni sui Tomàts clicca qui.

Fino qui ti ho raccontato solo metà della mia giornata passata alla scoperta di Tarcento, l’altra metà te la racconto venerdì perchè sono stata ospite di una delle attività storiche di Tarcento!

Non ti anticipo nulla di più!

Ridi, viaggia, vivi!

Ylenia

4 commenti

    • wp_8292081

      Grazie mille Sabrina, è molto bello! E venerdì ti anticipo che esce un nuovo articolo dove ti racconto la storia di una trattoria a Tarcento che merita una visita!

  • Mauro Fedele

    Molto interessante,
    Complimenti per il tempo dedicato alle ns zone.
    Dai modo a tutti di poter godere di luoghi e sensazioni .
    Conoscere il proprio territorio
    Grazie

    • wp_8292081

      Grazie mille per aver letto l’articolo e per il suo commento positivo. L’obbiettivo del mio progetto è riuscire a dare visibilità anche alle realtà turistiche friulane meno conosciute!
      Le anticipo Che a breve approfondirò la storia dei Tomats di Tarcento!

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