Vista sul Natisone dal Ponte del Diavolo
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UN WEEK-END A CIVIDALE DEL FRIULI: COSA VEDERE

Cividale del Friuli è una cittadina ricca di storia e fascino. In questo articolo trovi i miei consigli per passare un week-end immerso tra i suoi tesori storici e non.

Il Friuli Venezia Giulia vanta diversi siti nominati Patrimonio dell’Unesco e Cividale del Friuli è proprio uno di questi. Grazie alla ricchezza storica e ai tesori di grande valore, Cividale è una meta imperdibile se si vuole passare un week-end in Friuli Venezia Giulia.

Vista sul Natisone dal Ponte del Diavolo
La vista sul Natisone dal Ponte del Diavolo,
il ponte simbolo di Cividale e avvolto nella leggenda.

A tal proposito puoi trovare diversi spunti per soggiornare in Friuli Venezia Giulia sulla pagina dedicata ai Week-end in Friuli con Voyage Privè. Ricordati che è una Regione piccola e in poco tempo puoi scegliere di raggiungere diverse località, ad esempio se ti trovi al mare puoi raggiungere facilmente la montagna, passando attraverso la pianura e la collina.

Il Friuli Venezia è anche definita “crocevia di popoli” ed essendo una Regione di confine si presta ad un viaggio on-the-road in auto che coinvolga località limitrofe. Sulla pagina dedicata ai Week-end in Italia con Voyage Privè puoi trovare diverse idee per costruire il tuo itinerario.

Sei pronto a conoscere i tesori di Cividale?

Allora iniziamo!

Passeggiare lungo le vie di Cividale è come fare un viaggio nel tempo. La sua atmosfera è densa di influssi che arrivano dal passato e vi si respira la storia e l’eleganza di un tempo.

Una particolarità che si nota percorrendo le vie è che viene raccontata la storia delle attività commerciali del passato attraverso dei cartelli informativi integrati nell’ambiente. Insomma un viaggio vero e proprio, che ti porta a spostarti in diverse epoche storiche, dalle più lontane a quelle più vicine.

Mi sono lasciata sorprendere come se fosse la mia prima visita. Ho cercato di guardare Cividale con gli occhi di chi è qui per la prima volta, per poter raccontare quanto una giornata possa essere una lezione di storia interattiva.

In passato ho già dedicato un articolo a Cividale del Friuli, che puoi leggere qui, ed è un viaggio nell’arte della miniatura antica insegnata dal Maestro Saccon.

Lo sapevi che Cividale è soprannominata città dai quattro volti?

I quattro volti indicano le influenze storiche che i popoli insediati nella zona hanno lasciato in eredità alla cittadina. Grazie alle loro influenze hanno contribuito ad esaltarne il prestigio.

Giulio Cesare nel 50 a.C. ha istituito il forum, dando il nome di Forum Iulii a Cividale. Con i Longobardi divenne prima capitale del ducato longobardo in Italia e divenne Civitas Austriae con i Franchi. Successivamente vide l’egemonia del Patriarcato e poi il dominio veneziano.

Un mix storico culturale che la rende un vero gioiello, quindi città romana, città longobarda, città patriarcale e città veneta. Oggi città Patrimonio dell’Unesco.

A tu per tu con i Longobardi: leggende e tesori artistici

ara di ratchis e battistero di callisto
In primo piano l’Ara di Ratchis e sullo sfondo il Battistero di Callisto,
visibili al Museo Cristiano del Duomo.

Ho voluto visitare per prima cosa il Museo Cristiano e Tesoro del Duomo per poter vedere da vicino l’Ara di Ratchis e il Battistero di Callisto, due opere artistiche di grande valore. La sala espositiva è intima, al suo interno si crea un’atmosfera dove ci si sente quasi sospesi tra il silenzio e lo stupore.

Nella sala è possibile ascoltare la leggenda che narra l’origine del nome del popolo longobardo. Ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, perché non ne ero a conoscenza.

In origine i Longobardi si chiamavano Winnili e discendendo verso sud si trovarono a scontrarsi con i Vandali. La leggenda racconta che i capi Vandali chiesero a Odino di concedere loro la vittoria. Il dio rispose che l’avrebbe concessa al popolo che per primo si sarebbe presentato sul campo la mattina stessa della battaglia. I capi dei Winnili interpellarono Frigg, moglie di Odino. Ella consigliò loro di presentarsi all’alba e di portare con sè anche le donne che avrebbero dovuto sciogliersi i capelli e legarli al collo a mò di barba. Al sorgere del sole Frigg fece in modo che Odino si voltasse verso i Winnili e chiese chi fosse “quel popolo dalle lunghe barbe”. La dea rispose prontamente: “Poiché hai dato loro un nome, dai loro anche la vittoria.” E così fu. Da questa leggenda ebbe origine il nome Longobardi.

Proseguendo nelle altre sale del Museo si possono vedere opere scultoree, paramenti sacri e alcune importanti opere degli artisti Veronese e Pordenone.

Proseguendo la giornata ho visitato il Monastero di Santa Maria in Valle e il Tempietto Longobardo. Entrambi luoghi da non perdere quando si arriva in città.

Il coro ligneo che fa parte del Tempietto è attualmente in restauro. E’ possibile ammirare le operazioni di risanamento attraverso la pannellatura trasparente nel cantiere presso la Chiesa di San Giovanni (situata sempre all’interno del Monastero).

Il Tempietto Longobardo è un ambiente misterioso e ancora oggi se ne studiano sia le funzioni che il significato. L’aula è decorata con marmi, mosaici e da alcune figure di Sante in stucco che catturano l’occhio e aumentano la suggestione dell’ambiente.

Ylenia nel giardino del Monastero
Dopo aver visto il Tempietto Longobardo mi sono presa una pausa nel giardino interno, godendomi la vista sulla piccola vigna e sul Fiume Natisone.

La visita continua attraverso il Cortile del Monastero. Qui è possibile sedersi sotto la loggia godendo della bellezza del giardino mentre si respira l’aria fresca. Si può proseguire verso il belvedere e la vigna entrambi ottimi punti fotografici.

La visita è continuata al Duomo, al Museo Archeologico Nazionale e al Palazzo del Comune (esternamente), per poi fare una sosta in Piazza Paolo Diacono.

Il Puìnt dal Diàul o Ponte del Diavolo e la sua leggenda

Il Ponte del Diavolo è uno dei simboli di Cividale. Da qui si gode di una splendida vista sul Fiume Natisone, ma il mio consiglio è di scendere e guardare il ponte dalla prospettiva contraria. In questo modo è possibile cogliere la sua maestosità e i riflessi che si creano con l’acqua del fiume.

La leggenda racconta che il Diavolo chiese al popolo di Cividale, in cambio della facilitazione nella costruzione del ponte, l’anima del primo essere che fosse passato da una parte all’altra. I Cividalesi, molto furbi, decisero di far passare per primo un cane e con questo gioco d’astuzia le anime umane furono salve.

Sotto il Ponte è possibile entrare in un altro mondo, quello nascosto nell‘Ipogeo Celtico. Una camera ricavata nella roccia dove è possibile vedere scolpiti tre mascheroni, di cui non è ancora stata definita la funzione.

Sono entrata nella casa più vecchia di Cividale

casa medievale a cividale
Camminando nelle vie secondarie ho visitato anche la Casa Medievale o Casa dell’orefice,
ambiente storico e interessante.

Passeggiando nelle viette secondarie, ho incontrato Carlo dell’Associazione Ambientarti che mi ha invitato ad entrare nella casa più vecchia di Cividale, la Casa Medievale conosciuta anche come “casa dell’orefice”. L’ambiente è distribuito su tre piani ed è ricavato probabilmente da una antica torre. Al primo piano c’è una finestrella dove di colloca l’ufficio amministrativo della bottega dell’orefice.

Le indicazioni storiche poste all’interno sono utili per capire le varie funzioni degli ambienti, il motivo di tale disposizione, ed è un modo per fare un tuffo nel passato pur rimanendo nel presente.

Cosa vedere nei dintorni di Cividale del Friuli

Dopo aver dedicato un’intera giornata a conosce le bellezze della città si può proseguire verso le zone limitrofe e altrettanto suggestive e mozzafiato.

Ho scelto di salire fino al Santuario della Beata Vergine di Castelmonte, che oltre ad essere un luogo di pellegrinaggio è anche una tappa del Cammino Celeste. Dal Santuario si gode di una vista a 360° sulle zone circostanti ed è anch’esso legato alla leggenda del Diavolo.

La leggenda dice che il Diavolo sfidò la Madonna a chi arrivava per primo dal Ponte del Diavolo alla cima di Castelmonte. Il vincitore avrebbe avuto la città di Cividale. La Madonna fu la più veloce dei due e si fermò una sola volta, poggiando il piede a metà della salita al Santuario. Il Diavolo che arrivò secondo, sprofondò negli inferi aprendo la “Buse dal Diàul” che ancora oggi si può vedere sul vicino Monte Spich.

Nella cripta del Santuario si può vedere una statua in legno che raffigura San Michele che schiaccia il Diavolo di colore nero.

Proseguendo sono arrivata fino all’Abbazia di Rosazzo, un’altro bellissimo luogo immerso tra vigneti e roseti. Una visita molto suggestiva e ricca di storia, a cui dedicherò uno dei prossimi articoli. Ed infine il Bosco Romagno.

Il mio week-end a Cividale del Friuli si è snodato tra storia, leggende e natura, proprio come piace a me. In questo articolo ho lasciato da parte la fantasia lasciando più spazio agli influssi storici dei popoli che hanno reso Cividale un vero gioiello.

Colgo l’occasione per ringraziare l’Ufficio Turistico di Cividale per avermi supportato nella visita dandomi tutte le informazioni e i materiali utili alla stesura dell’articolo.

A presto,

Ylenia

6 commenti

  • Annalisa

    Borgo davvero intrigante. Mi piacerebbe fare una passeggiata sul ponte del diavolo, e magari infilarmi nella casa più vecchia del paese, scattando foto a volontà! In Friuli siano stati sempre e solo di passaggio, ora credo sia il caso di cominciare e trovare qualche tappa dove fermarci. Potremmo iniziare da Cividale!

  • Julia

    Ne avevo già sentito parlare ma non immaginavo fosse un borgo così interessante e ricco di cose da fare e da vedere! Non vale solo una sosta ma anche un viaggio ad hoc

  • Raffi

    Mi piacciono tutte le città che hanno delle leggende sul Diavolo. Ho notato che molto spesso hanno delle similitudini tra loro che premia la creatività e la furbizia degli uomini. 😉

  • Laura

    Non sono mai stata a Cividale, ma sarà una bella scelta per un weekend!
    Mi incuriosisce moltissimo la Casa più antica, adoro visitare luoghi simili ricchi di storia 😍

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