Abbazia di Rosazzo, sentiero delle rose
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L’Abbazia di Rosazzo: una rosa sbocciata nelle verdi colline friulane

Oggi ti voglio raccontare l’esperienza presso l’Abbazia di Rosazzo che ho tenuto nel cassetto per più di anno nella speranza di potertela raccontare a maggio al momento della fioritura delle rose. 

E’ giunto il momento di farlo ora, senza aspettare ulteriormente perché la bellezza merita il suo spazio. 

L’Abbazia di Rosazzo è un luogo che gode di un’atmosfera particolare e che si trova in un punto panoramico molto suggestivo in una zona del Friuli di cui amo i colori, in modo particolare in primavera e in autunno, ed sono i Colli orientali del Friuli.

Hai mai letto il famoso romanzo “Il nome della rosa” di Umberto Eco?

Andare all’Abbazia di Rosazzo mi ha ricordato proprio quella storia.

La zona rispetto alla storia non è la stessa e i colori sono diversi considerato che si erge in mezzo alle colline del Friuli. Le sue mura di colore bianco spiccano da lontano in mezzo al verde, e se ne possono ammirare le fattezze specialmente nelle belle giornate di sole.

Era una bella e calda giornata di Agosto e voglio portarti con me per assaporare le sensazioni, gli odori e i colori di quella giornata.

Forse non lo sai, ma l’Abbazia di Rosazzo è un edificio millenario, le cui origini sono avvolte dal mistero.

Raggiungere questo luogo è abbastanza semplice, si trova nel comune di Manzano a pochi km da Udine, in una posizione panoramica. Si può scegliere di raggiungere il sito in auto, attraverso una strada che si snoda e che ci porta nel cuore dei vigneti. Una vegetazione lussureggiante ci affianca su entrambi i lati per tutto il tragitto, fino a raggiungere il parcheggio esterno dell’abbazia.

La struttura vista da vicino ti colpisce; il complesso è molto più compatto di quello che sembra visto da lontano, le mura sono alte e danno l’idea di solidità e di sicurezza che ci si aspetta da un edificio simile.

Si accede al cortile interno dal portico sul vialetto di ingresso alla destra del parcheggio, e subito posso notare i bellissimi fiori che avvolgono e si inerpicano sulla pietra e sulle statue in cima alle colonne che osservano e danno il benvenuto ai visitatori.
All’interno del cortile principale, c’è l’ingresso alla cantina storica dell’abbazia, dove attualmente vengono imbottigliati i vini più pregiati del territorio, tra cui la Ribolla Gialla.

Friulano, Sauvignon, Merlot e Refosco, solo per citarne alcuni.

La cantina storica dell’Abbazia di Rosazzo risale al 1200 ed è la più antica in tutto il Friuli.

La cantina purtroppo quel giorno non era visitabile, per cui è stato possibile solo un veloce sguardo dall’esterno. Andando oltre e addentrandomi all’interno, si raggiunge la stupenda Chiesa dedicata a San Pietro apostolo.

La struttura, essendo millenaria, porta i segni di varie epoche, dal medioevo fino all’800 e all’interno è possibile percepirne la sacralità. Si ammirano gli affreschi del “Moro”, tra i quali “La Chiamata di Pietro e Andrea” e la meravigliosa “Trasfigurazione sul Monte Tabor”.

Dopo l’esperienza all’interno della Chiesa, si accede poi al chiostro interno adiacente al muro esterno della stessa. Al centro del giardino interno si trova un bellissimo pozzo di pietra e ferro battuto, circondato da fiori colorati e da un prato molto ben curato. Passeggiando sotto i portici, anche li, ho potuto ammirare particolari di affreschi antichi che ben rispecchiano la storia di questo luogo.

Dal chiostro, attraversando una stanza interna, come in un sogno, mi sono ritrovata in un luogo magico….il giardinetto pensile sostenuto dalle mure dell’abbazia stessa.

Passeggiare qui è stato il momento migliore della mia visita; li in mezzo alle rose e alle statue delle ninfee ho potuto godere di un panorama mozzafiato.

Il panorama dal Belvedere dell’abbazia è di sicuro uno dei motivi per i quali vale la pena andarci.

Da questo terrazzo meraviglioso, è possibile ammirare tutta la parte sud della nostra terra di mezzo.

Infine, lasciandomi trasportare dalla curiosità, sono finita a passeggiare entro il Sentiero delle Rose che costeggia il perimetro delle mura esterna, appena sotto al terrazzo, ed è possibile ammirare una vastissima varietà di rose antiche e moderne che considero dei capolavori della natura per colori e profumi.

Lo sapevi che il nome Rosazzo deriva da rosacis o rosazzis?

E’ il nome di una varietà di rosa selvatica che fiorisce anche in inverno.

La leggenda narra questa tipologia di rosa è stata smarrita (probabilmente durante una rigida gelata risalente al ’29) e che nessuno sia stato in grado di riconoscerla, fintanto che è stata ritrovata in Francia nel giardino di alcuni emigranti friulani originari di Platischis (Taipana) e dagli anni Novanta è stata piantata anche presso l’Abbazia di Rosazzo.

[Fonte della notizia: https://www.abbaziadirosazzo.it/shared/files/il_sentiero_delle_rose.pdf]

L’esperienza all’Abbazia di Rosazzo è di sicuro qualcosa da provare e da ripetere, un’immersione completa nella storia e nella natura, ogni volta una sensazioni ed emozioni diverse in uno dei gioielli del nostro territorio.

Puoi trovare alcune informazioni sui luoghi che ho descritto e la loro storia qui e qui

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