I libri di Viaggia con Yle

Viaggia con Yle: Una meta vista con occhi nuovi

Sono rientrata da poco da un viaggio dove ho avuto l’occasione di vedere tanti posti nuovi e ri-vedere posti dove ero già stata. Il viaggio è durato una settimana, e come sempre è solo la conclusione di quel bellissimo altro viaggio che lo precede: la scelta della meta.

Io vivo proprio così i preparativi, con entusiasmo, con gioia e vitalità, perchè scegliere, discutere, confrontarsi su una meta piuttosto che un’altra è entusiasmante. 

Questa volta il mio viaggio l’ho considerato come una rivincita personale, ho superato una paura passata e sai cosa ti dico? Me lo sono goduto e anche alla grande!

Le mete che ho toccato sono state un miscuglio di posti sconosciuti e posti già visti, ed è proprio questo che mi ha fatto riflettere.

Sono partita da Genova, e l’itinerario ha toccato Civitavecchia, Palermo, Malta, Barcellona e Marsiglia. Di questi posti ero già stata a Genova e Barcellona, mentre per me erano sconosciute Palermo, Malta e Marsiglia. Mi correggo. Sconosciute in parte perchè le ho vissute tramite le pagine di alcuni libri e me le ero immaginate, in modo diverso, ma, è stato come vivere i racconti di quei libri.

Quindi il mio viaggio è stato davvero entusiasmante, prova a pensare posti nuovi, posti conosciuti e ri-visti con occhi diversi, e poi posti conosciuti solo tra le descrizioni di un libro.

Mi riferisco soprattutto alla bellissima e sorprendente Barcellona, nonostante l’avessi vista altre tre volte in precedenza, mi ha sorpreso e non poco…

La prima volta l’ho vista da piccola, avevo otto anni e come tutti i bambini vedere una città come Barcellona è un sogno (dovete capire che il paragone per me era il piccolo paese dove vivo), poi l’ho vista a sedici anni in gita con la scuola. Si sa come sono le gite delle superiori (e non mi dilungo, perchè quello che fai in gita rimane custodito nei ricordi della gita e mai svelato!).

Poi l’ho toccata come meta intermedia in una crociera che ho fatto da diciottenne, e si ho imparato a riconoscere l’arte, lo stile tipico di questa città.

Però, si c’è un però, questa volta l’ho vista con gli occhi di una trentenne che parla lo spagnolo e che ha studiato abbastanza storia dell’arte e dell’architettura. Vuoi sapere la mia reazione? Forse mi prenderai per matta, ma per una che ama viaggiare è una reazione normale.

Sono arrivata e ho respirato profondamente, ho respirato quell’atmosfera e per la prima volta sono entrata nella Sagrada Familia, un capolavoro. All’interno è unica da mozzare il fiato.

Ricorderò sempre questi attimi, perchè sono gli attimi in cui mi ricordo quanto è bello viaggiare, conoscere e quanto è ancora più bello rendersi conto di quanto ogni viaggio ti regala. A livello di ricordi e di emozioni che ti rimangono impresse sulla pelle.

Non a caso ho scelto oggi per scrivere questo pezzo, con questo voglio ringraziare davvero chi mi ha insegnato a vivere così, a emozionarmi così, ad avere l’intelligenza di fermarmi a godere di tutti quegli attimi che si vivono in giro per il mondo perchè non ritornano e se ritornano non saranno mai uguali perchè sei diverso e i tuoi occhi possono guardare da un’angolazione diversa.

Ylenia

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